Junior MasterChef 3: parlano i 3 giudici Barbieri, Borghese, Esposito, 16 concorrenti tra gli 8 e 13 anni, premi al vincitore

Anticipazioni sulla terza edizione del talent show di Sky Uno, che inizia giovedì 10 marzo con le selezioni dei piccoli concorrenti. Dichiarazioni dei giudici in conferenza stampa.

Giovedì 10 marzo alle 21.10 su Sky Uno HD inizia (dalle selezioni) la terza edizione di Junior MasterChef Italia con 16 piccoli chef, quest’anno ancora più giovani e talentuosi, che si metteranno ai fornelli.

Ad affiancare i giudici e chef Bruno Barbieri e Alessandro Borghese arriva una new entry partenopea, Gennaro Esposito, riconosciuto per la sua ricerca e per la sua conoscenza delle materie prime. Con due Stelle Michelin, tre Forchette Gambero Rosso e tre Cappelli della Guida dell’Espresso Esposito è oggi uno degli chef più affermati e più stimati del panorama culinario italiano.

A giocarsi il titolo di terzo Junior MasterChef d’Italia un gruppo di giovani appassionati di cucina di età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Quest’anno i piccoli aspiranti chef che formeranno ufficialmente il cast saranno 16, due in più rispetto alla scorsa stagione, scelti tra le centinaia di candidati che si sono iscritti ai casting nella speranza di riuscire a varcare la soglia della cucina di MasterChef. In ogni prova metteranno tutta la loro fantasia e l’estro tipici della loro età, oltre a competenza culinaria e un profondo amore per la cucina, facendo quasi dimenticare di essere solo dei bambini. Si preannuncia una gara molto equilibrata tra talentuosi e giovanissimi aspiranti chef che hanno imparato a cucinare anche, e soprattutto, grazie alle loro nonne. Un po’ per gioco e un po’ per riempire i momenti liberi da studio e sport, queste giovani leve dei fornelli hanno messo da parte videogiochi e device elettronici e si sono appassionati a ricette e padelle, imparando come si fa la pasta e carpendo tutti i segreti dei piatti "di famiglia".

Tutti i fan della gara culinaria della versione senior potranno ritrovare le stesse appassionanti sfide, ma riadattate a misura di bambino: dalle Mystery Box, agli Invention Test, passando per i Pressure Test e le Prove in Esterna, per la prima volta anche fuori dai confini nazionali (tra le altre in Valtellina, a Disneyland Paris e a Villa Crespi con Antonino Cannavacciuolo). Le sfide saranno per i piccoli aspiranti chef momenti di confronto e competizione, ma soprattutto di grande divertimento. Il format è stato adattato per quanto riguarda il meccanismo di eliminazione, che avverrà sempre in coppia, in un contesto di incoraggiamento da parte di tutta la giuria e con l’assegnazione di uno speciale attestato di partecipazione.

Ogni settimana i piccoli protagonisti del programma dovranno dimostrare passione e tenacia, impareranno a conoscere specialità di tanti territori, e a cucinare piatti nuovi e ingredienti di ogni tipo. In questa stagione farà il suo ingresso nella cucina anche Bugs Bunny, il coniglio di Boomerang (canale 609 di Sky), protagonista di una prova speciale.

Alla fine di un percorso pieno di emozioni il vincitore si aggiudicherà il titolo di terzo Junior MasterChef d’Italia, una borsa di studio finanziata da Sky e un viaggio a Dubai offerto da Cartoon Network (canale 607 di Sky) con tutta la famiglia presso all’IMG Worlds of Adventure, il più grande parco divertimenti indoor al mondo.

Le dichiarazioni dei giudici in conferenza stampa? "Barbieri: "Junior MasterChef è un programma educativo. In tv bisognerebbe mandare in onda prima la versione Junior e poi quella degli adulti, si tratta di un'evoluzione". "Lo show - continua Borghese - insegna anche a noi sprecare. Hanno imparato anche a gestire la dispensa, hanno già un'idea di come fare la spesa". Esposito: "Non esiste lo spreco o lo scarto. Gli ingredienti per fare un brodo sono quelli erroneamente considerati scarti. I bambini devono imparare il rispetto per il cibo e la sostenibilità. E' questo il nostro compito". Sui concorrenti Borghese: "Loro fanno squadra anche se si tratta di una gara individuale. Si aiutano a vicenda e questo nell'edizione dei grandi non accadrà mai. La naturalezza con cui affrontano le prove ci stupisce". Barbieri: "C'è una differenza con l'edizione degli adulti: qui i concorrenti ci ascoltano, hanno la mente più pulita. Non polemizzano mai. E la cosa divertente è che non fanno televisione, sono naturali". Gennaro: "Si creano le stesse dinamiche che si creano nelle classi. Si creano gruppi, amicizie, fidanzamenti. Mi ha colpito la loro filosofia del piatto, racconta da dove vengono".

C'è differenza fra un bambino di 8 anni e uno di 12? Nils Hartmann, direttore produzioni originali di Sky Italia: "Il tema è sensibile. Aldilà dei valori, questo è un programma di intrattenimento con la gara. Ma c'è sempre stato fair play, i grandi dovrebbero imparare dai bambini. Ci sono bambini di 10 anni più maturi rispetto a quelli di 12. Le scorse edizioni non sono state vinte dai bambini più grandi".

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