Una pallottola nel cuore, anticipazioni prima puntata: Bruno indaga su chi ha ucciso la maga di piazza Navona

Anticipazioni sulla trama e sui personaggi della prima puntata della fiction con Gigi Proietti, in onda lunedì 27 ottobre. Fotogallery.

Lunedì 27 ottobre alle 21.15 su Rai1 andrà in onda la prima puntata della fiction Una pallottola nel cuore con Gigi Proietti (voto: 8) protagonista. Nel cast, tra gli altri, Francesca Inaudi, Licia Maglietta, Marco Marzocca, Paola Minaccioni, Franco Castellano, Ruben Rigillo, Giovanni Scifoni.

Una pallottola nel cuore, la storia e i personaggi


Bruno Palmieri

è un cronista di nera del quotidiano romano Il Messaggero. Quarant’anni trascorsi per le strade della capitale, attraverso i rioni del centro, le vie antiche, le periferie degradate, i quartieri ricchi e quelli popolari. Una memoria minuziosa dei fatti e soprattutto delle persone. E una pallottola vicino al cuore. Qualcuno, tanti anni fa, gli ha sparato e la pallottola è ancora lì: troppo pericoloso tentare di estrarla. Maddalena è una stagista del giornale. Bruno e Maddalena non sanno di essere legati da un legame inscindibile. E l’unica a saperlo è Paola, la madre di Maddalena, la donna con la quale Bruno ebbe una appassionata relazione clandestina, che si interruppe dopo che Bruno fu colpito al cuore. Maddalena ha circa trent’anni e un figlio di 8, Michele, che la vita con una mamma single, cronicamente precaria, ha reso molto più maturo della sua età. Bruno, senza saperlo, si ritrova a essere padre e nonno. E ritrova Paola, la donna che ha amato di più nella vita e che credeva di aver perduto per sempre.

una pallottola nel cuore-proietti-prima puntata-rai1-promo Una pallottola nel cuore, la trama della prima puntata dal titolo La maga di piazza Navona


Un uomo di mezza età, Romolo Burri, esce dal carcere dopo vent’anni. Li ha scontati per l’omicidio di sua moglie, Serena, cartomante di successo, conosciuta al tempo come “La maga di piazza Navona”. Dopo 20 anni Romolo reclama ancora la sua innocenza. Ma suo figlio Maurizio, ormai 25enne, si rifiuta di incontrarlo, convinto della colpevolezza di Romolo. Il ragazzo vive con sua zia Gloria, sorella della maga, e col marito, Dario. I due hanno cresciuto il ragazzo con affetto e lo proteggono dal dolore.

Romolo Burri si reca, così, da Bruno, nella redazione del giornale, pregandolo di aiutarlo a dimostrare la sua innocenza. Bruno è restio: sta per andare in pensione e non si sente in grado di indagare su un caso ormai sepolto, anche se ricorda perfettamente l’omicidio della maga e quella sensazione, espressa a suo tempo nei suoi articoli, che la risoluzione del caso non fosse del tutto limpida. Ma, quando Romolo tenta il suicidio, avvilito dalla lontananza di Maurizio e dalla frustrazione di sapersi innocente, Bruno accetta di aiutarlo: cercherà di riavvicinarlo a suo figlio.

Bruno va parlare con Maurizio, nella piccola libreria antiquaria dove lavora con gli zii, ma viene allontanato con decisione, grazie anche alla determinazione dello zio Dario, che vuole proteggerlo dal clamore della cronaca. Ciò spinge Bruno ad andare a fondo nel riaprire il caso. Inizia così un viaggio all’indietro nel tempo.

Grazie all’aiuto di un magistrato in pensione, che a suo tempo si occupò del caso, Bruno viene a sapere che c’erano alcune personalità politiche tra i clienti della maga. Così, per preservare la loro reputazione, il caso fu chiuso in fretta, anche per via dell’evidenza dei fatti, che accusavano Romolo dell’omicidio: l’uomo, notoriamente geloso di sua moglie, si sarebbe vendicato di un tradimento, uccidendola a coltellate. Secondo le “chiacchiere” del quartiere, infatti, la bella maga Serena aveva una relazione con un conte, recentemente morto in un incidente stradale. Bruno si dà da fare, va all’archivio del tribunale e riesce a dare un’occhiata all’agenda della maga, dove risultano degli appuntamenti con un senatore, un certo Prugnetti. Il cronista lo rintraccia e lo va a trovare.

L’uomo, ormai ritiratosi dalla vita politica, nega di aver mai avuto relazioni con la maga, se non di carattere professionale: essendo napoletano, ammette di essere molto superstizioso e di essersi avvalso dei consigli di Serena per le sue decisioni in senato. Ma proprio il senatore mette Bruno sulle tracce di un collega della cartomante: il mago Clem, al tempo rivale di Serena. La cartomante, infatti, aveva chiesto protezione al senatore Prugnetti, perché impaurita dal mago Clem, che la ricattava per un motivo ancora oscuro. Fingendosi un cliente desideroso di conoscere il suo futuro, Bruno Palmieri contatta il mago Clem, che ora conduce una trasmissione in una tv privata. Il giornalista lo mette abilmente alle strette, smascherando le sue truffe e i suoi loschi raggiri, finché il mago, intimorito, rivela a Bruno il motivo del ricatto, perpetrato ai danni della maga Serena: facendola seguire, aveva scoperto che la maga aveva realmente una relazione extraconiugale, che lei cercava di nascondere al marito, e per questo la teneva in pugno.

La rivelazione del mago Clem porta Bruno a scoprire, dopo quasi vent’anni, la sconcertante verità su chi sia stato davvero ad uccidere la maga di piazza Navona...

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Una pallottola nel cuore - personaggi della fiction di Rai1 con Gigi Proietti

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