Veronica Maya: "Dolce casa? Cancellata la sit-com, non so le motivazioni. Torno a dicembre con un programma itinerante"

La conduttrice partenopea rivela a Reality & Show: "Sono stata conttattata per condurre un programma settimanale itinerante". Ma non nasconde amarezza.

INTERVISTA A REALITY & SHOW Veronica Maya rischiava di essere la "vittima ingiusta" (cit.) del valzer dei palinsesti del prossimo autunno Rai. Eppur (qualcosa) si muove. La conduttrice, privata del suo Verdetto finale, rivela di essere in trattativa per "un programma settimanale itinerante" in partenza a dicembre sulla rete ammiraglia Rai. Altro non può dire, anche se aggiunge che si tratta di una "proposta diversa da quella che mi aspettavo".
Veronica Maya, Casa dolce casa
Come sta andanto quest'estate senza vacanze?

"Non è un problema. Sono sempre stata una lavoratrice. E anche da ragazzina ho sempre lavorato anche d'estate, sono abituata. Comunque le vacanze le ho fatte a fine maggio insieme ai miei bambini, mi sono saputa organizzare".

Comunque è un'estate da pendolare perché immagino che fai la spola fra Roma e Napoli...

"Quello è l'aspetto più faticoso ma noi mamme abbiamo risorse insospettabili. Mi sveglio ogni mattina alle 5, do l'ultimo biberon a Tancredi (il figlio più piccolo, ndB) e alle 6.10 ho il treno. Quindi vado a Roma, lavoro e, alla fine, riesco a tornare a casa anche prima che Riccardo (il figlio più grande, ndB) torni dall'asilo. E' faticoso ma è una necessità".

Come sta proseguendo l'esperimento di Dolce casa?

"L'esperimento sit-talk è riuscito anche se è durato solo un mese. Abbiamo ricevuto un ottimo consenso da parte della critica e anche dalle maestranze Rai perché abbiamo dimostrato di poter realizzare un prodotto con i mezzi Rai, in diretta, con costi contenuti ed un cast veramente importante".

Perché la sit-com è stata eliminata? C'è una motivazione ufficiale?

"Non so cosa rispondere, mi cogli in imbarazzo. Ti dico solo che mi dispiace, sarebbe stato bello poter portare avanti questo esperimento per tutta l'estate. Ma io faccio quello che mi viene richiesto di fare e l'importante è saperlo fare bene".

Adesso andrete avanti solo con il talk?

"Esatto. L'agio del nostro talk è il tempo a disposizione. I quaranta minuti che abbiamo a disposizione li dedichiamo interamente ad un argomento. Così abbiamo la possibilità di fare una chiaccherata rilassata con tutto il tempo per approfondire, spaziare, indugiare. Mi godo il salotto e i miei ospiti".

Si diceva che avresti dovuto condurre anche la versione autunnale di Uno Mattina al fianco di Franco di Mare. C'erano stati dei contatti?

"Era una notizia che circolava, c'erano voci ufficiose ma mai ufficiali. Non c'è stata nessuna amarezza o delusione perché niente mi era stato promesso. Ti dirò, e non lo dico perché 'se la volpe non arriva all'uva dice che è acerba', che Uno Mattina avrebbe condizionato fin troppo la mia vita quotidiana e familiare. Sottovoce, in fondo al cuore, dico: menomale così (ride, ndB)".

La scorsa settimana sono stati presentati i palinsesti Rai per la prossima stagione e non abbiamo letto il tuo nome. Ci sono dei progetti che non conosciamo?

"Sono in onda fino a settembre con Dolce casa. A novembre pare confermata la mia conduzione per Lo Zecchino d'Oro. Sono stata contattata, poi, per condurre un programma settimanale itinerante. Dovrebbe iniziare a dicembre. Al momento non posso dire di più. Quindi una proposta per l'inverno c'è, forse diversa da quella che mi aspettavo".

Cosa ti aspettavi?

"Non mi aspettavo di passare dalla fascia quotidiana a quella settimanale. Sono ormai tanti anni che mi occupo di programmi in quella fascia. Però va bene così, guardo il bicchere mezzo pieno e mi rendo conto della difficoltà che ha l'azienda nella costruzione del Palinsesto. E mi rendo conto anche di essere una privilegiata, tante persone staranno a casa".

Come commenti, invece, la sostituzione-lampo a Verdetto finale? Sui social network avevo notato un briciolo di dispiacere, sbaglio?

"Non ti sbagli, sarei un'ipocrita a nasconderlo. Ma non sono dispiaciuta per la sostituzione, perché dopo tanti anni è legittima e non posso pretendere di appropriarmi di un programma, piuttosto mi ha fatto dispiacere la tempistica e la modalità inaspettata. Non ho capito la sua utilità e motivaziona. Non credo ci sia nulla di male ad ammetterlo, è umano. Ma questo è il passato, ora c'è Dolce casa e sono molto felice".

Come sono i rapporti con il direttore Giancarlo Leone?

"Sono rapporti affettuosi. Le nostre comunicazioni sono sempre affettuose e sincere. E' chiaro che non sono né il suo primo pensiero né la sua principale preoccupazione, ma ha anche altro di cui occuparsi...".

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