Morgan: "Ora sono traumatizzato". Le reazioni: c'è chi chiede il test antidroga per i cantanti mentre Claudia Mori parla di cocainomani in Parlamento

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"Ora sono traumatizzato. In questo momento ho bisogno di pensare e di riflettere. Chiedo a tutti di rispettarmi": poche parole quelle di Morgan dopo aver appreso dell'esclusione dal 60° Festival di Sanremo, decisa dalla Rai in seguito all'intervista del cantante al mensile Max (confermata dal direttore) in cui aveva dichiarato di fumare crack.
"La Rai è un servizio pubblico radiotelevisivo: questo comporta tutta una serie di obblighi e doveri. Il messaggio che è uscito da questa intervista e il modo in cui è stato preposto da Morgan erano tali da non essere compatibile con la vetrina di Sanremo che in qualche modo rappresenta in maniera esponenziale la Rai stessa": questo quanto ha dichiarato Mauro Masi, direttore generale della Rai, a Barbara Palombelli durante la trasmissione 28 minuti su Radio2. "Non voglio entrare in un'indagine motivazionale. Non so quali siano le sue motivazioni. Io so quali sono i risultati di comunicazione e quali sono i risultati che incidono sul nostro codice etico. Noi abbiamo obblighi e regolamenti, non tanto a livello burocratici, ma dobbiamo stare attenti al messaggio che promana da noi. È una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero. Sinceramente non ci lasciava molte alternative. È un fatto di azione sostanziale: se Morgan voleva dare un segnale, ha dato un segnale sbagliato e noi abbiamo reagito di conseguenza". Nel caso in cui Morgan entrasse in un programma di recupero pubblicamente la Rai potrebbe rivedere la decisione? "Come siamo stati attenti a un segnale negativo, non potremmo che stare attenti a un segnale positivo. Naturalmente dovrebbe essere autentico e non strumentale. Se avesse un messaggio di comunicazione in qualche modo uguale e contrario a quello che è arrivato, così forte, ma in senso negativo, noi saremmo assolutamente attenti e valuteremmo con la massima attenzione. Ma deve essere un messaggio autenticamente positivo e autenticamente forte".  
Tante le reazioni su questa vicenda. Il Presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza Alessandra Mussolini, la vice Gabriella Carlucci con Mariella Bocciardo, avevano subito chiesto l'esclusione di Morgan da Sanremo. "Chiediamo - ha detto Alessandra Mussolini - che tutti i cantanti partecipanti al Festival della canzone italiana si sottopongano ad un test anti-doping. Il Festival è ormai un'istituzionè e deve rimanere un veicolo di valori sani e trasparenti; anche la canzone italiana deve essere pulita!".
"Non conosco Morgan, ma mi pare un buon motivo per escluderlo", ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Ci manca solo che un cantante dica pubblicamente quanto è buona la cocaina... che faccia il testimonial della cocaina! Escluderlo mi sembra il minimo". La cacciata di Morgan "è un argine al degrado morale nel quale la Rai è incappata" secondo il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. "Quella del direttore di Raiuno, Mauro Mazza, è stata una scelta saggia, un segnale di attenzione verso i telespettatori nonchè un'iniziativa rispettosa della legge vigente. In Italia esistono norme precise che vietano la propaganda di sostanze stupefacenti anche attraverso le esibizioni di artisti. Siamo grati al direttore Mazza per aver chiuso in maniera esemplare e responsabile una questione che altrimenti avrebbe creato un precedente pericoloso per l'Azienda pubblica".
"Il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi meritano di essere oscurati, cancellati. I vertici della Rai non mancano mai occasione di fare sfoggio di ipocrisia": è il commento dell'Aduc, attraverso il vicepresidente Pietro Yates Moretti. Di segno opposto il parere di Dj Aniceto, testimonial di una campagna antidroga a Chiambretti Night (voto: 7,5): "Sono contento per l'esclusione. Avevo giurato che se avessi visto Morgan al Festival avrei stracciato la ricevuta del pagamento al canone Rai. È un segnale importante che la Rai doveva per forza dare, visto che paga con i soldi degli italiani 44 mila euro a testa ad ognuno dei cantanti famosi. Ma non bisogna dare addosso solo a Morgan. Proporrei l'antidoping anche agli altri cantanti della kermesse canora".
L'idea del test antidroga, pur per ragioni opposte, piace anche a sinistra. "L'esclusione di Morgan è il trionfo dell'ipocrisia" secondo Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l'organizzazione giovanile del PdCI - Federazione della sinistra. Ma anche lui dice: "A questo punto test antidroga per tutti i partecipanti. Morgan, che sbaglia sull'utilizzo della cocaina, sta pagando unicamente il coraggio della verità. Ha messo in luce un fenomeno molto diffuso nel mondo dello spettacolo e chi lo nega è in totale malafede. Se uno dovesse applicare il criterio utilizzato dai vertici Rai su Morgan all'Olimpo della musica rock, cadrebbero giù i più grandi artisti del secolo, che lo stesso Festival ha fatto esibire e ha inseguito per decenni".
Sulla vicenda è intervenuto anche don Gelmini: "Al posto di Morgan a Sanremo vada uno dei miei ragazzi. Non a cantare ma per dire a tutti che la droga rea dipendenza ed è morte. E comunque da essa si può uscire. Morgan dice la verità quando sostiene che non lo faceva per sballare perchè usava certe sostanze per vivere. Gli stupefacenti danno una dipendenza così forte che non si può farne a meno. E chi è tossicodipendente non riesce a capire che queste sostanze fanno male". Secondo il fondatore della Comunità Incontro l'esclusione da Sanremo "non cambia nulla. Se fosse stato zitto ci sarebbe andato mentre in molti sapevano della sua situazione. È questa l'ipocrisia. Se si droga o si cura o è destinato a fare una triste fine come già successo a tanti cantanti".
L'esclusione di Morgan è "una decisione saggia e coraggiosa da parte della Rai" secondo il Codacons che l'aveva sollecitata. Carlo Rienzi, presidente dell'associazione di tutela dei consumatori, dice che "umanamente ci dispiace per l'artista, che non si è reso conto della gravità delle sue affermazioni". Dalla parte del cantante, invece, Claudia Mori che a Il Corriere della Sera ha detto: "E' facile mettere in croce le persone. Lo sappiamo tutti che la droga fa male. Lo sa anche chi ne fa uso. Ma siccome la gente che si droga è molta dobbiamo chiederci se non è questa società a creare qualche problema. A parte quello che ha detto sulla cocaina, che non condivido anche se riferito al passato, ho apprezzato il discorso di Morgan sulla società ipocrita e cattiva. Io non mi drogo e la penso come lui. In Parlamento quanti cocainomani ci sono? Iniziamo a fare pulizia da lì". 
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