Il giro del mondo dei reality: in Olanda vince il primo Grande Fratello ma alcuni anni dopo racconta che la sua vita è distrutta

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Questa settimana si viaggia intorno al mondo... dei reality. In questa seconda puntata ci trasferiamo in Olanda. Bart Spring in't Veld si fa strada nella Hall dell'aeroporto di Schipol: "Ho un sacco di cose da fare", si legge in un articolo di Martin Fletcher de La Stampa. Siede indisturbato nel coffee shop e tira tranquillo da una canna. Qualcosa sembra turbare il volto del cameriere al bar, ma si vede che non riesce a ricordare dove ha visto questo ragazzone olandese belloccio con la maglietta sdrucita.
Eppure nel 2000 era l'uomo più famoso d'Olanda. Aveva appena vinto la prima edizione d'un programma sconosciuto, il Grande Fratello, e il successo della storia con una ragazza dello show (consumata davanti a milioni di spettatori) aveva salvato il programma dal fallimento. Bart ora ha 31 anni, gli ultimi 8 passati a recuperare la privacy e l'equilibrio, minato da 5 esaurimenti nervosi.
Odia il mondo del Big Brother: il vuoto delle "celebrities", la seduzione di esibizionisti senza talento. "Il nuovo oppio dei popoli", lo chiama. "Non sono un fan del programma né mi piace che qualcuno diventi famoso in quanto stupido". Il suo ruolo nel far nascere un fenomeno che ha rimbambito le tv di tutto il mondo è indiscutibile. "Se fosse vero che ho contribuito a creare questo mostro insensato, non ne sarei fiero... Il GF ha eliminato ogni stimolo verso programmi con contenuti. Andrebbe menzionato nel museo delle Cose più stupide mai prodotte dalla tv".
La sua storia è uno specchio dei tempi. Dopo la scuola s'arruola per 4 anni nell'Esercito, partendo anche per la Bosnia. Nel '99 lascia la divisa. Legge un annuncio in cui cercano concorrenti per uno show tv. Si possono vincere 65 mila euro. Bart è disoccupato e ha bisogno di soldi. E' un predestinato: alto, biondo e muscoloso, un pizzico ribelle. Passa i test psichici e attitudinali e il 17 settembre entra nella casa con gli altri nove. I produttori di Endemol avevano puntato tutto sulla maggiore invasione di sempre nella privacy dei protagonisti. Un tema così controverso che la prima sera gli ascolti toccano il 20% di share. Poi più niente: i critici infieriscono, la gente cambia canale, gli inserzionisti scappano. Ma Bart salva tutto. Lui e un altro ragazzo corteggiano Sabine. Il suo rivale prova a screditarlo raccontando che Bart è gay. Viene squalificato, e via libera per il nostro eroe. Successo immediato. I tabloid ci si tuffano. Jon De Mol, il produttore, si ritrova con la gallina dalle uova d'oro: al televoto chiameranno un milione di persone. La penultima sera gli altri ragazzi lasciano libera per i due una stanza nella casa dove le telecamere a raggi infrarossi filmano tutto. La trombata più pubblicizzata nella storia dell'umanità. Il giorno dopo Sabine è fuori. Bart si dispera ed esce trionfante dalla Casa, trova migliaia di fan che strillano per lui. Quella notte il Gf fa il 74% di share, gli spettatori mandano 3 milioni di telefonate. Endemol vende alla cifra record di 55 miliardi di dollari, 178 euro per azione, a Telefonica di Spagna. Il resto è storia.
Ma per Bart il successo è agrodolce. Veniva fermato per strada, seguito da folle isteriche, al semaforo le donne lo volevano tirare giù dalla macchina. Inaugurava dischi e lo trascinavano giù dal palco. Ingaggia un agente, un bodyguard e un portavoce. Arriva il primo esaurimento. Diventa agorafobico, poi le droghe, l'alcolismo il sesso. Le donne non sono un problema. Con Sabine dura solo un mese ("Eravamo braccati"), ma si consola con 130 altre fanciulle. "Si facevano sotto in discoteca: 'Vuoi passare la notte insieme?'". Ammette d'aver fatto "una montagna di soldi con le sponsorizzazioni". Ma non gliene sono rimasti molti. Per un po' rinsavisce: si dà al giornalismo, va a Baghdad a intervistare Tareq Aziz, fonda una rivista per singles, dirige un programma per teenager. Poi partecipa l'anno scorso a un Celebrity Big Brother. Scappa dopo 3 settimane. In milioni al mondo vorrebbero la fama col Gf, lui vuole solo scapparne. Ora va in bici, lavora 6 giorni al mese nelle scuole a insegnare sicurezza stradale e lo stipendio gli basta. Nel suo appartamentino ad affitto bloccato ci sono solo Cd e libri. "Sono tornato il ragazzo di prima: posso vivere con poco, e ho il lavoro giusto". A volte guarda l'ultimo GF: si annoia. "La cosa davvero ironica - dice - è che odio il mondo che ho contribuito a creare".
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