Boris, da lunedì su Fox la seconda stagione del telefilm che fa meta-televisione. Sermonti: "Rendiamo migliore la tv"

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Lo specchio ironico sul mondo della fiction italiana torna da lunedì (alle 23) con la seconda serie del telefilm Boris (voto: 7), sul canale satellitare Fox (canale 110 di Sky). "Vogliamo raccontare i meccanismi di rassegnazione al brutto che rappresenta la media della fiction nostrana", dicono gli autori Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo.

Il serial, che narra le peripezie della fiction Gli occhi del cuore attraverso lo sguardo di Alessandro Tiberi, ha lo stesso cast: Sabina Guzzanti, Francesco Pannofino, Carolina Crescentini, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi e le guest star Corrado Guzzanti, Giorgio Tirabassi e Margot Sikabonyi.

Racconta Pietro Sermonti a Qn: "Il quadro che esce dalla realtà di Boris è molto più vicino alla realtà di quanto si possa immaginare. Lo stesso personaggio di Stanis è estremamente reale e l'ho arricchito ispirandomi ad alcuni colleghi che ho incontrato negli anni e con i quali ho lavorato. I nomi? Neanche sotto tortura. Boris mette in luce vizi e virtù della tv. E questo è un modo per renderla migliore".  

Giovanni De Stefano scrive su L'Opinione: "Boris, fiction di nicchia realizzata, racconta del continuo backstage di una fiction mainstream che non si realizzerà mai; delle interruzioni che la produzione deve subire quando una buona idea, ma troppo intelligente o poco 'comunicabile' (come direbbe un autore di Maria De Filippi, anche in intimità, a sua moglie), deve essere sedata nel silenzio; dei dubbi e dei dolori degli attori (che spesso improvvisano meravigliosamente, dote rarissima ai giorni nostri) sul procedere; le loro scaramucce sentimentali, che non possono mai fare a meno di avere delle ripercussioni sulla trama dell'opera che, del resto, non va avanti. La produzione, che è un personaggio a sua volta, tiene nel frattempo un blog, nella finzione e nella realtà, perché se ne parla come di una presenza nella narrazione televisiva, e inoltre esiste veramente, consultabile sempre all'indirizzo www.borisblog.tv. In quei post si narrano le disavventure di reali elettricisti alle prese con l'illuminazione del volto di Pietro Sermonti, il protagonista maschile, ardito sperimentatore televisivo, da quando ha rinunciato al successo facile del Medico in famiglia, e si è rifugiato dapprima nelle complicate sfere della terza età in tv (SuperSenior su Rai Tre) e poi in quelle erotiche di Radio Sex su Rosso Alice. O dei capricci che più talentuosa in senso stretto dei fratelli Guzzanti, Caterina (anche la più giovane e carina) deve eseguire quando non vuole interpretare il ruolo di un'interprete capricciosa. Meta-televisione pura, quella di questi personaggi in cerca di share. Per quanto Caterina sia di bella presenza, però, non manca la bellona tradizionale, che è fornita da Carolina Crescentini, lanciata dal seguito brutto del film Notte prima degli esami. Nonostante il pedigree artistico decisamente poco aristocratico, Carolina riesce bene ad amalgamarsi col resto del cast, tanto più tecnico e 'scafato' di lei. Anzi, sulla distanza risulta probabilmente quella che riesce a simulare meglio l'improvvisazione, caratteristica fondamentale all'interno dell'economia di Boris". 

Nel video la sigla della prima serie 







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