Sanremo-Baudo story, 1992: vincono Luca Barbarossa e Baldi-Alotta. Trio di co-conduttrici. Nasce il Dopofestival

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Quinta puntata della Sanremo story, la storia delle edizioni del Festival di Sanremo condotte da Pippo Baudo (voto: 7). Nel 1992 il conduttore è affiancato da Brigitte Nielsen (da poco separata dall'attore Sylvester Stallone), Alba Parietti (fa bene il suo lavoro anche se è tenuta a freno da Baudo) e Milly Carlucci (equilibrata e professionale come sempre).
Jo Squillo torna per il secondo anno consecutivo e propone Me gusta el movimento: il brano viene, però, squalificato perchè si scopre che è già stato eseguito in pubblico l'estate precedente. Al suo posto viene chiamato Pupo (con La mia preghiera), che porta alla Squillo un mazzo di fiori consolatorio. Lei glielo avrebbe tirato indietro. Lui trova anche il modo per rincarare la dose, ammettendo di "aver comprato" nel 1984 il quarto posto al Festival.
Vince Luca Barbarossa con Portami a ballare, canzone sul filone della nostalgia, dedicata alla mamma Annamaria Rossi. Arriva al terzo posto nella hit parade e riporta il tema materno a Sanremo. Il brano supera, per soli seicento voti, la seconda classificata, Gli uomini non cambiano di Mia Martini.
Da segnalare, tra le Nuove Proposte, la vittoria di Aleandro Baldi e Francesca Alotta con Non amarmi. Il brano viene accusato di plagio da un giovane casertano, Francesco Oliviero (autore di Se finisce qui) ma l'accusa viene respinta dalla Pretura di Firenze, con perizia effettuata dal maestro Ennio Morricone, che sottolinea "la completa assenza di un'idea originale sia pur minima nei testi che possa giustificare qualsiasi rivendicazione di paternità. Per rivendicare diritti della paternità di un'opera si deve prima essere certi di esserne veramente padri e, per quanto riguarda le due canzoni prese in esame, questo tentativo risulta impossibile senza cadere in un obiettivo ridicolo". 
Nel 1992 nasce il Dopofestival, un commento sul Festival dopo le serate. E' lo stesso Baudo a condurlo assieme a Sandro Ciotti, Vincenzo Mollica, Luciano De Crescenzo e Gianni Ippoliti. Baudo decide che le testate presenti devono essere 24, come i cantanti in gara. I giornalisti esclusi contestano il conduttore e molti invocano il sorteggio. L'ultima serata del Festival è vista da 14.575.000 spettatori (share del 69,62%).
Di seguito la classifica dei Big, che hanno cantato dal vivo con l'orchestra.
  1. Portami a ballare (Luca Barbarossa) Luca Barbarossa
  2. Gli uomini non cambiano (Giuseppe Dati, Marco Falagiani e Giancarlo Bigazzi) Mia Martini
  3. La forza della vita (Giuseppe Dati e Paolo Vallesi) Paolo Vallesi
  4. Italia d'oro (Pierangelo Bertoli e Marco Negri) Pierangelo Bertoli
  5. Ti penso (Fabrizio Berlincioni, Silvio Amato e Franco Fasano) Massimo Ranieri
  6. Piccoli giganti (Aldo Stellita, Sergio Cossu, Carlo Marrale e Laura Valente) Matia Bazar
  7. Per niente al mondo (Franco Fasano e Fabrizio Berlincioni) Flavia Fortunato e Franco Fasano
  8. Pitzinnos in sa gherra (Luigi Marielli, Fabrizio De André e Luigi Marielli) Tazenda
  9. Perché (Aleandro Baldi e Giancarlo Bigazzi) Fausto Leali
  10. In una notte così (Guido Morra e Maurizio Fabrizio) Riccardo Fogli
  11. Strade di Roma (Vincenzo Incenzo, Michele Zarrillo e Antonello Venditti) Michele Zarrillo
  12. Mendicante (Maria Giuliana Nava) Mariella Nava
  13. Un uomo in più (Depsa e Franco Fasano) Drupi
  14. Favola blues (Fabrizio Berlincioni, Mimmo Di Francia e Giuseppe Faiella) Peppino Di Capri e Pietra Montecorvino
  15. Quelli come noi (D. Gori, Nico Di Palo, Gianni Belleno, Vittorio De Scalzi e Fabrizio Berlincioni) New Trolls
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