Sanremo 2019, parla Linus: "Baglioni è popolare, ma forse saprei condurlo meglio io"

Il direttore artistico di Radio Deejay si confessa sulle pagine di Libero: "La televisione? Se avessi insistito, sarei tra Scotti, Bonolis e Fiorello".

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Intervistato da Paola Pellai, il direttore artistico di Radio Deejay Linus - al secolo Pasquale Di Molfetta - si racconta sulle colonne di Libero, ripercorrendo al contrario i suoi (quasi) sessantuno anni di vita. Tra infanzia, famiglia e politica, il dj nato a Foligno non si è sottratto anche dal commentare la scelta della Rai di riconfermare Claudio Baglioni al timone del Festival di Sanremo. Alla domanda "Cos'ha più di lei?" della giornalista, ha infatti risposto:

Lui è nazionalpopolare. È il mio lavoro e la mia vita, il Festival saprei presentarlo al meglio e, forse, meglio. Ma lui ha il carisma che non ho su quel palco e dentro quella scatola che si chiama Rai 1.

Nel 2017 Linus ha avuto l'occasione di partecipare dietro le quinte del sessantasettesimo Festival di Sanremo in qualità di esperto nella giuria di qualità, col compito di valutare i brani in concorso.

Il figlio artistico di Claudio Cecchetto ha anche rivelato di aver avuto un rapporto abbastanza conflittuale con la televisione, trascurata sì per la radio, ma le cui porte sono state spesso sbarrate:

Probabilmente se avessi insistito, ora sarei lì con i miei amici Scotti, Bonolis, Fiorello, Fazio, Amadeus... Quando avrei dovuto dedicarmici sul serio diventai direttore di Radio Deejay, del gruppo Espresso: un grande impegno ma anche un ostacolo "politico" per me figlio di Italia 1. Ogni volta che venivo proposto per un programma importante, il mio nome era stoppato all'ultimo perché "nemico". Una stronzata.

 

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