Valentina Dallari: "Pesavo 39 chili, ma non mi ero resa conto fosse un problema"

L'ex-tronista, che sta concludendo le terapie per i disturbi alimentari, si confessa sulle pagine di Uomini e Donne Magazine.

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Da gennaio in cura in un centro specializzato nella cura dei disturbi alimentari, Valentina Dallari torna a parlare dalle colonne di Uomini e Donne Magazine della sua attuale condizione di salute, dei suoi progetti futuri e delle paure che talvolta tornano a tormentarla. L'ex-tronista del dating show di Canale 5 concluderà il percorso nella struttura tra circa un mese, quando potrà tornare dai cari che l'hanno sostenuta durante questi mesi difficili.

Adesso va abbastanza bene. Procedo nel mio percorso a piccoli passi, però importanti. Sono quasi sette mesi che sono dentro la residenza ed esco solo i weekend che mi servono per svagarmi e mettermi un po’ alla prova. E’ dura, non lo nascondo, ma grazie alla mia famiglia, agli amici e al mio fidanzato, sto cercando di ritrovare la felicità che non avevo da tempo.

 




someday this pain will be useful to you


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Nell'intervista, riportata anche dal blog Isa e Chia, la Dallari si è aperta a una lunga confessione in cui ha raccontato la fase precedente alla presa di coscienza della malattia. Un inferno invisibile ai suoi occhi, almeno sino a qualche mese fa. La dj ha dichiarato quanto pesasse il giorno dell'inizio della terapia e ha ringraziato pubblicamente il compagno per il sostegno costante, nonostante le crisi dovute alla malattia:

Quando ti ammali di anoressia non te ne rendi conto. Le cose che fai, ciò che mangi e tutto il resto ti sembrano normali e adeguate. Ti dà un certo senso di onnipotenza controllare la fame, lo specchio non ti fa vedere come realmente sei, e quindi è impossibile rendersi conto da soli. Quando mia sorella un giorno mi ha detto di volermi ricoverare ho capito che qualcosa non andava. Ero alta un metro e settantacinque e pesavo trentanove chili, ma non mi ero resa conto fosse un problema. Dal giorno dell’ingresso in centro, ho messo in discussione tutta la mia vita fino ad accorgermi, dopo qualche mese di ricovero, di essere realmente ammalata. Il mio compagno mi è stato accanto anche nei momenti in cui stavo fisicamente troppo male. Mi aiutava a vestirmi, mi accompagnava a fare le commissioni giornaliere che da sola non riuscivo più a fare. So che ha sofferto molto a vedermi in certe condizioni e abbiamo sofferto anche come coppia: era come se ci fosse un intruso tra noi, e quell’intruso era proprio la mia malattia. Sono molto riconoscente nei suoi confronti, e con il tempo stiamo riscoprendo il bello di essere una coppia e non più infermiere e paziente.

Indubbiamente la Dallari ha voglia di tornare alla sua vita di sempre, libera però dal mostro dell'anoressia che ogni tanto la spaventa ancora. Ad aspettarla ci sono i suoi affetti e le sue console, con le quali vuole continuare a suonare nei club di tutta Italia:

La paura di ricaderci c’è sempre, ma ora so che ho gli strumenti per riconoscere la malattia. Sto ancora lottando, qualcosa è rimasto e sto lavorando per toglierlo completamente. Non vedo l’ora di poter tornare a casa, e riprendere il mio tour da dj. Mi manca veramente tanto.
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