Ascolti: Che tempo che fa a 3,9 milioni (15,47%) e 2,3 (14,53%) con il Tavolo, Le Iene a 2,8 (15,09%), Non è l'Arena a 1 (5,29%)

Ascolti tv di domenica 17 dicembre 2017: vince il talk di Rai1 che batte la serie di Canale 5, benissimo il programma cult di Italia 1, in calo quello de La7.

ASCOLTI TV Due talk show, la serie sulla regina Victoria, la trasmissione cult tra inchieste e gag, due film e un telefilm: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di domenica 17 dicembre 2017. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel e quanto hanno ottenuto i programmi pomeridiani.

Su Rai1 3.906.000 spettatori (15,47% di share) per Che tempo che fa (voto: 7) con Fabio Fazio (7) e 2.321.000 (14,53%) per il Tavolo. Media di 3,3 milioni (15,23%).

Su Rai2 1.848.000 (7,03%) e 1.773.000 (7,30%) per NCIS.

Su Rai3 1.232.000 (5,01%) per L'incredibile vita di Timothy Green.

Su Canale 5 2.372.000 (10,75%) per Victoria.

Su Italia 1 2.863.000 (15,09%) per Le Iene Show (7) con Nicola Savino, Matteo Viviani e Giulio Golia.

Su Rete 4 829.000 (3,53%) per Firewall-Accesso negato.

Su La7 1.067.000 (5,29%) per Non è l'Arena (6,5) con Massimo Giletti (6,5).

Su Tv8 722.000 (3%) per Guess my age-Live (6,5) con Enrico Papi (6,5).

In access prime time su Canale 5 4.254.000 (16,67%) per Paperissima Sprint (6).

Nel pomeriggio su Rai1 2.246.000 (14,44%) per Domenica In (6), su Rai2 1.376.000 (8,43%) per Quelli che aspettano... (6) e 1.293.000 (8,90%) per Quelli che il calcio (6).

In seconda serata su Italia 1 618.000 (10,90%) per Tutta colpa di Darwin (6) con Annalisa.

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Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 16.100 famiglie (41.000 individui) da luglio 2017. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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