Sanremo 2018, Claudio Baglioni: "Festival di discontinuità, ho convinto io Elio e i tre ex Pooh". Piero Pelù: "Un cast da Primo Maggio"

Nella conferenza stampa di sabato 16 dicembre 2017 parlano il direttore artistico del 68° Festival della canzone italiana, il giurato di Sarà Sanremo e il direttore di Rai1.

claudio-baglioni-giovani-sanremo-2018.jpg

"Credo che la Rai volesse dare con me un segno di discontinuità. Volevo concepirlo come un Festival 0.0, nè nel segno della tradizione né in continuità con gli ultimi. Ma questo è anche il Festival numero 68 e mi piace pensare che in quello che stiamo costruendo ci sia anche un riferimento a quell'anno, che fu l'ultimo momento di un sogno comune": Claudio Baglioni parla in conferenza stampa per la prima volta del suo Sanremo da direttore artistico.

"Vorrei davvero - insiste - che questo 68 fosse un numero guida. Pure ieri avevo il pass numero 68 e l'ho preso come un segno". Quindi spiega i tre no alla direzione del Festival che hanno preceduto il sì di quest'anno, con "la paura e il fatto che non mi ritenevo all'altezza: qui si sta come i cavallerizzi, rischi di essere disarcionato. E poi volevo una libertà d'azione che quest'anno mi è stata garantita. E allora mi sono concesso questo lusso. Spero di arrivare in fondo indenne, sennò posso sempre fare l'architetto".

E indica in "musica e parole" le due "stelle polari" di Sanremo 2018: "Voglio portare al centro la musica. Non ci saranno eliminazioni perché per me sono troppo violente e umilianti per chi le subisce ma il concorso che crea la suspance per il pubblico tv rimane. Non volevo un Festival vetrina tv e autoreferenziale, non volevo un festival provinciale che deve ospitare divi hollywoodiani, pure se offrono performance non all'altezza". Gli ospiti saranno soprattutto musicali ma non mancheranno i comici "perché molti di loro hanno frequentazioni importanti con la musica o la sanno raccontare. Ci saranno delle interazioni divertenti".

E conferma il suo ruolo di "sacrestano del Festival" che starà poco sul palco: "Solo ogni tanto". E non esclude di poter cantare: "Può essere utile per non far dimenticare che mestiere faccio".

Sulla selezione dei 20 Big, ammette di aver dovuto fare "diverse rinunce dolorose". "Ieri sera ho mandato un messaggio a chi non era rientrato nella rosa. Un scelta un pò paracula ma che mi faceva sentire a posto con la coscienza. Certo da oggi avrò un po' di nemici", prosegue, sottolineando che le proposte arrivate "erano più di 140 e che abbiamo cercato con coerenza quelle che ritenevamo migliori, con canzoni di vario genere ma tutte con interpreti che fossero riconoscibili, perché per gli esordienti ci sono le Nuove Proposte. non c'è il rap tra i Big perché i rapper affermati ancora vedono Sanremo come un mondo lontano. Forse se avessi avuto più tempo ne avrei convinto qualcuno. Agli Elio e Le Storie Tese ha chiesto io di venire a sciogliersi al Festival. Mi avevano invitato all'ultimo concerto del 19 dicembre. Ho detto: 'visto che non avete scritto concerto d'addio, venite a dirlo al Festival'. Spero che siano gli unici a finire la carriera sul palco di Sanremo 2018. Non vorrei dover provare la stessa emozione anche io. Ornella Vanoni? La canzone l'aveva presentata Bungaro ed era scritta con Pacifico. Io ho detto che mi sembrava adatta ad essere cantata a più voci. Ho dato delle dritte, sono del mestiere. L'anno prossimo faccio 50 anni di carriera e qualche consiglio mi sento di darlo". Così - racconta - la Fondazione Dalla gli ha consegnato un inedito di Lucio e lui ha pensato che la persona più giusta a cui affidarlo era Ron, amico storico del cantautore bolognese. Poi di aver invitato lui Roby Facchinetti e Riccardo Fogli e di aver voluto anche Red Canzian perché gli sembrava una bella cosa che dopo 40 anni insieme avessero la maturità di sfidarsi in gara.

Sui temi dei pezzi in gara, Baglioni dice che "come sempre quello più consueto è l'amore ma ci sono diversi pezzi su avventura e disavventura del vivere".

Piero Pelù, giurato in Sarà Sanremo, commenta: "Mi sembra di essere al Primo maggio. Mi sono fidato di Baglioni, non sapevo quale fosse il cast dei Big e sui ragazzi non avevo nessuna idea. Claudio mi ha chiesto di venire in giuria e ho detto di sì sulla fiducia. Sono felice delle scelte che sono state fatte. Mi sembra che sia variegato, che ci siano tutti i generi. Manca il metal, ma a compensare c'è Ermal Meta. Il Festival di quest'anno sarà speciale per qualità, per nomi, per voci, per penne che scrivono".

"Siamo molto soddisfatti dalla qualità delle canzoni proposte dai ragazzi. È stata una grande serata e si preannuncia un Festival di Sanremo molto ricco dal punto di vista qualitativo. Il futuro è il nostro presente - dichiara il direttore di Rai1, Angelo Teodoli - Negli ascolti di venerdì siamo sulla media di quelli degli anni passati, il dato interessante è l'età media, che è stata la più bassa degli ultimi anni. Quindi abbiamo fatto breccia dove volevamo. Gli anni scorsi c'era un conduttore tv alla direzione artistica, far salire sul palco Claudio ieri avrebbe rappresentato un'altra cosa. Baglioni uscirà a Sanremo". E rimanda tutte le notizie sul cast televisivo (l'ufficializzazione di Michelle Hunziker, il cocoonduttore maschile e il conduttore del Dopofestival) alla conferenza stampa del 9 gennaio.

Fonte: Adnkronos

Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.

Dì la tua qui sotto in area-commenti.

Vota l'articolo:
4.01 su 5.00 basato su 99 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE ENTERTAINMENT DI BLOGO