Tu sì que vales 4, media-ascolti di 5,2 milioni (28,6%). Esulta Giancarlo Scheri. Aldo Grasso: "Maria De Filippi impone il suo storytelling"

Ecco la media-Auditel, la dichiarazione del direttore di Canale 5 e le recensioni di Grasso e Asif sul talent show, in onda il sabato sera nell'autunno 2017.

ASCOLTI TV La finalissima di Tu sì que vales 4 (voto: 6,5), in onda in diretta sabato 9 dicembre su Canale 5, ha ottenuto 5.299.000 spettatori e il 27,43% di share. La puntata ha toccato picchi del 38,71% e di oltre 6.500.0000 spettatori.

In 11 settimane di messa in onda il programma ha vinto ogni sabato sera la gara degli ascolti tv, collezionando la media più alta di sempre: 5.215.000 telespettatori e 28,6% di share. Numeri da capogiro anche tra il pubblico più giovane: media del 30,4% di share tra i 15-19enni e 29,68% di share sul target 15-34 anni.

Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5, dichiara: "Si è conclusa la stagione record di Tù si que vales. Un successo in continua crescita che ha regalato a Canale 5 la leadership per undici sabati consecutivi. Anche quest’anno, ha offerto ai telespettatori uno spettacolo di livello internazionale, capace di emozionare, divertire e stupire, confermandosi tra i programmi più amati della televisione italiana. Grazie ai giudici, Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Teo Mammucari, giganti del piccolo schermo. E complimenti a Mara Venier, irresistibile capo della giuria popolare, ai conduttori, Belen Rodriguez, Martìn Castrogiovanni e Alessio Sakara, alla regia di Paolo Carcano e Andrea Vicario, a tutta la squadra artistica e produttiva composta da professionisti di primissimo livello che hanno confezionato un prodotto di così grande qualità e successo".

RASSEGNA STAMPA

Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"L’impressione è che il format non sia niente di particolarmente nuovo: riprende l’idea immortale dei dilettanti allo sbaraglio, con alcune perle rare di vera capacità artistica nascoste tra mille sketch grotteschi, curiosità assortite e freaks. In programmi simili il cast è tutto, insieme alla giuria. Per distinguerlo da altri show molto simili era necessario dare a Tú sí que vales un’identità caratterizzata e si è scelto di puntare sulle facce per dargli un tocco di generalismo popolare, secondo i dettami del canale. Comunque la vera ragione d’interesse per occuparsi del programma è che costituisce un altro tassello utile per chi un giorno scriverà la Fenomenologia di Maria De Filippi. Non era scontato che trovasse la sua cifra espressiva in un grosso show d’intrattenimento come questo, per tanti versi molto lontano dai suoi programmi più distintivi, da Uomini e Donne a C’è posta per te, più centrati sulla parola. Invece anche qui riesce a fare la sua tv. Con il grottesco e il freak va a nozze così come con le storie più intimiste di riscatto personale e slancio emotivo: impone sempre il suo storytelling alla gabbia del format. Maria è un format".

Asif su Il Sole 24 Ore


"Stessa la dinamica, con le performance più o meno stravaganti dei 'talenti', stessi i giudici, stessa la giunonica Venier ad arbitrare la giuria popolare, stessa Lady Belen a fare non si capisce cosa, ma tanto non si è mai capito. Stessi pure i concorrenti, che sortiscono nei giudici reazioni di smodata empatia o di irriducibile sdegno, senza alcuna logica rintracciabile".

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