Ascolti: 60 Zecchini a 4,6 milioni (22,21%), Sacrificio d'amore a 2,1 (9,87%), Quarto grado batte Nemo, Propaganda Live a 458mila (2,51%)

Ascolti tv di venerdì 8 dicembre 2017: vince lo show sullo Zecchino d'Oro di Rai1 che batte la fiction di Canale 5, la cronaca di Rete 4 meglio dell'attualità di Rai2, non sfonda il programma de La7.

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ASCOLTI TV Il varietà sui 60 anni dello Zecchino d'Orola prima puntata della fiction ambientata a Carrara nel 1913, il programma di attualità, la trasmissione di cronaca, lo show tra social, inchieste e musica, due film: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di venerdì 8 dicembre 2017. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 4.679.000 spettatori (22,21% di share) per 60 Zecchini (voto: 6,5) con Carlo Conti (7).

Su Rai2 829.000 (3,90%) per Nemo-Nessuno escluso con Enrico Lucci e Valentina Petrini.

Su Rai3 1.122.000 (4,78%) per Dobbiamo parlare.

Su Canale 5 2.178.000 (9,87%) per Sacrificio d'amore (5) con Francesco Arca (6,5) e Francesca Valtorta (6,5).

Su Italia 1 1.410.000 (6,21%) per Fast and furious.

Su Rete 4 1.351.000 (6,31%) per Quarto grado-Le storie con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.

Su La7 458.000 (2,51%) per Propaganda live (6,5) con Zoro (7).

Su Nove 1.038.000 (4,4%) per Fratelli di Crozza (7) con Maurizio Crozza (7,5).

In access prime time su Rai1 4.622.000 (19,15%) per Soliti ignoti (6,5) e su Canale 5 4.768.000 (19,72%) per Striscia la notizia (6,5).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 16.100 famiglie (41.000 individui) da luglio 2017. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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