GF Vip 2, critici tv: vince l'esperienza terapeutica di Daniele Bossari (da profilo basso a protagonista), cast azzeccato, non è un reality ma una soap

Ecco cosa scrivono Franco, Grasso, Dipollina, Rio e Menzani sulla seconda edizione del reality show di Canale 5 vinta da Daniele Bossari.

RASSEGNA STAMPA sulla finale del GF Vip 2 (voto: 5,5), in onda lunedì 4 dicembre su Canale 5.


Renato Franco sul Corriere della Sera


"Ha vinto Daniele Bossari, il biondo con la faccia pulita, l’eterno ragazzo (di 43 anni, ormai si è ragazzi fino a 60) che sempre esagerando ha detto che grazie al 'percorso' — la parola preferita dai concorrenti — nella Casa è diventato 'uomo'. Sicuramente è diventato promesso marito visto che una settimana fa ha chiesto alla sua eterna compagna Filippa Lagerback (sono legati da 16 anni) di sposarlo in diretta tv. Un cortocircuito rispetto alla vita vera di coppia passata nell’ombra televisiva, sempre il profilo basso, ma sbracare è un attimo. Daniele Bossari ha condotto programmi una tacca sotto la soglia dall’essere trasmissioni di largo successo. Ma andava bene così. Filippa Lagerback è l’incarnazione Ikea della signorina Buonasera (in svedese probabilmente signorina Godkväll), valletta una tacca sopra l’essere muta. Ma andava bene coì. Insomma, complementari e perfetti nello sguaiato mondo della tv. Fino al ribaltamento di senso: da conduttore a concorrente evidentemente la prospettiva cambia. Il 'percorso' emotivo di Bossari ha fatto il resto, la depressione sconfitta, l’abuso di alcol e la vergogna di sentirsi uno sconfitto: così il termine 'rinascita' prende una lettura diversa".


Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Ha vinto Daniele Bossari, ha vinto il Grande Fratello, ha vinto la vecchia, cara tv generalista. Che non si limita a macinare ascolti, ma si offre anche come esperienza terapeutica. In questo interminabile 'slow motion' emerge il 'lato umano' dei concorrenti e tutti possono compiere il famigerato 'percorso'. Ovviamente, ha vinto chi si è sottoposto a quello più tortuoso. E grazie alla tv terapeutica, Bossari è rinato a nuova vita. In una tv salvifica e dai tempi lunghi c’è posto per tutti: dalle esibizioni di Cristiano Malgioglio alla storia d’amore fra Giulia De Lellis e Andrea Damante e a quella fra la sorella di e il figlio di, dalle lacrime di Raffaello Tonon alle idee 'open mind' di Alfonso Signorini. Nella lentezza e nell’indistinto, l’estetica trash si decanta, perde le sue remore e le fa perdere anche allo spettatore".


Antonio Dipollina su Repubblica


"Chi ha prestato un po' d'attenzione è comunque ammirato per la bravura di autori e protagonisti nell'ordire trame giocate ormai alla perfezione. È stata una delle edizioni più viste, mentre in giro ci si affanna da anni a proclamare che i reality siffatti sono finiti da quel dì. Ci sarà un motivo, stavolta il segreto sembrava Cristiano Malgioglio ma poi tra armadi roventi e paccottiglia sentimentale sparsa, si è andati ben oltre. Tutti felici se il vincitore Daniele Bossari ha davvero superato così fantasmi e incubi personali ma alla fine c'è anche una specie di morale ricostituente: ha vinto quello con una storia vera, di patemi in carne e ossa, ha perso quella, una certa Ivana, ma anche Giulia o chissà, che erano solo fenomeni mediatici e webbistici. Guarda dove tocca andare a trovare consolazioni, di questi tempi".


Laura Rio su Il Giornale


"Non è un reality, ma, per dirla alla francese, un feuilleton, il racconto a episodi che nell'Ottocento sollazzava i lettori dei giornali, e oggi diletta il pubblico della televisione. Insomma, una serie televisiva, una soap. Che da vent'anni ammalia gli spettatori. Scritta da autori e interpretata magistralmente dai concorrenti. Ancor di più nell'edizione Vip, molti dei quali, nella vita vera, attori. Appunto. Quale attinenza con la realtà, del resto, possono avere due uomini (Alfonso Signorini e Cristiano Malgioglio) che si fanno sommergere di würstel e trippa in vasche di plexiglass? E quale parvenza di verità può avere Bossari, che confessa di aver attraversato anni duri di depressione nell'avvicinarsi delle fasi finali del programma con tanto di spoiler a puntate del numero due dello show, cioè Signorini medesimo, e alla fine di tutta questa teatralizzazione vince trionfando? E quale attinenza con il quotidiano può avere la famiglia Rodriguez, con una sorella che si infila negli armadi con il neoamante tradendo il precedente e poi si indigna con la trasmissione della D'Urso che glielo ricorda? Ovviamente nessuna. Ma, in fondo, che importa? Siamo nella commedia. E allora smettiamo di chiamarlo reality e chiamiamolo solo show".

Alessandra Menzani su Libero


"Cast azzeccatissimo. Funzionava il mix tra vecchie glorie, bolliti misti, tronisti e parenti di Belen Rodriguez. Alla fine sono rimasti i personaggi puliti, quelli 'zozzi' sono serviti a fare ascolti. E un format agé come il GF ha trovato un nuovo vigore. Bossari vincitore annunciato da quando ha chiesto in moglie Filippa e raccontato la sua depressione. Al pubblico piacciono le storie di caduta e di rinascita, per non parlare delle favole d'amore a lieto fine. E gli autori hanno pensato bene di non mostrare il filmato in cui Bossari parla di sess0 e Filippa in termini non proprio da lord: avrebbero rovinato la poesia e forse non avrebbe vinto".

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