Loretta Goggi: "Marco Carta ha vinto Tale e quale show grazie al mio intuito e nonostante la classifica pilotata dagli altri concorrenti"

La giudice del programma di Rai1 condotto da Carlo Conti interviene su Facebook per elogiare il vincitore della settima edizione e sottolineare i buoni ascolti.

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Loretta Goggi fa un bilancio su Facebook della settima edizione di Tale e quale show.

A iniziare dal vincitore: "Sono felice che alla fine il mio intuito abbia trovato conforto nel televoto! Inutile ribadire (ma forse no!) che dopo 57 anni di carriera come attrice, conduttrice, cantante e imitatrice, nella insolita (6 anni fa) veste di giurata non ho mai avuto timore di esprimere le mie idee né ricevuto alcuna sollecitazione per modificare i miei giudizi. Chi si sarebbe mai azzardato? L’unico obbligo me lo sono imposto io: quello di dare voce alla mia esperienza e alla mia onestà intellettuale nel difendere a spada tratta il talento quando lo avessi incontrato sul palcoscenico di Tale e quale. Mi è successo anni fa con Serena Rossi, ignorata regolarmente dai suoi colleghi nell'assegnazione dei 5 punti a loro disposizione, e quest’anno con Marco Carta. Nessuno può affermare che in 11 puntate lui non abbia fatto una imitazione degna di essere premiata, così come Annalisa (Minetti, ndB), Filippo (Bisciglia, ndB), Federico (Angelucci, ndB) ecc. ecc, eppure, non ha mai vinto una puntata! Solo le sue costanti buone prove e gli ottimi piazzamenti gli hanno consentito di vincere la 7^ edizione e il torneo finale. Ha indossato la maglia rosa per tutto il percorso e questo, non altro, gli ha consentito di vincere, nonostante la strategia adottata da tutti i nostri protagonisti di ignorare puntualmente le sue prove (tranne in 'un' caso, dicasi uno, da Annalisa). La logica del pilotare con i loro 5 punti la classifica generale, non premiando l'esibizione settimanale che lo meriterebbe, è profondamente ingiusta. Comunque alla fine la platea televisiva ha messo a posto le cose".

E sul programma aggiunge: "Ho letto da qualche parte che l’audience non è stata all’altezza delle precedenti edizioni... beh, a parte la frammentazione ormai accertata degli ascolti che ormai vedono il pubblico dividersi fra diversi canali di tipo alternativo (vedi Netflix, ecc.) che 6 anni fa non godevano dello stesso appeal, a parte le partite di calcio, a parte la mancanza di trash e/o di gossip nel programma, a parte l’usura naturale del format (comune anche a fiction e a show, vedi Squadra antimafia, Ballando, ecc.), a parte l’asticella posta sempre più in alto nella qualità delle prestazioni dei 12 protagonisti (come a Sanremo, i big tanto desiderati perché dovrebbero mettersi in gioco? Per di più in un campo impervio come quello delle imitazioni), a parte tutto ciò, TQS ha avuto un ascolto incredibile, conquistando un pubblico giovane finora latitante nell’audience di Rai1 (il 20% ); non ha mai perso un venerdì e si è onorevolmente battuto contro il fortissimo sabato di Maria (De Filippi, ndB), contro il quale si sono schiantate tante corazzate".

Un'analisi ineccepibile.

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