Top Chef Italia 2: vince Fabiana Scarica, al 2° posto Victoire Gouloubi, al 3° Luca Natalini. Critico tv: il montaggio l'ingrediente principale

Ecco chi ha vinto la seconda edizione del cooking show di Nove nella finale in onda giovedì 9 novembre 2017. Recensione di Grasso.

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Il vincitore della seconda edizione di Top Chef Italia (voto: 6), proclamato nella finale di giovedì 9 novembre su Nove, è Fabiana Scarica: si aggiudica 50mila euro.

Al secondo posto Victoire Gouloubi, al terzo Luca Natalini. Il verdetto è stato deciso dai giudici Annie Féolde (3* Stelle Michelin), Giuliano Baldessari (1* Stella Michelin) e Mauro Colagreco (2* Stelle Michelin).

Top Chef Italia 2017, la scheda del vincitore


(Vico Equense – NA) Cuore di mamma e mani da cuoca. Fabiana, napoletana orgogliosa delle proprie origini, si avvicina all’arte culinaria appena quindicenne, quando inizia a preparare le prime pappe per la figlia appena nata. L’amore per la bimba le fa scoprire l’amore per la cucina e le fa capire quanto cucinare e nutrire siano un gesto di responsabilità. Si iscrive alla scuola Alma, lavora al Quisisana, alla Torre del Saracino e da Don Alfonso. Nel 2015 apre il proprio ristorante “Villa Chiara”, dedicandolo alla figlia, dove propone una cucina essenziale, solare e stagionale. I riconoscimenti arrivano subito e le soddisfazioni sono tante, ma Fabiana non si sente mai arrivata. Per lei c’è sempre qualcosa da imparare ancora, perché se si vogliono raggiungere certi livelli bisogna alzare l’asticella.

Rassegna stampa, Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Lo scopo di Top Chef Italia è quello di elevare il livello di competenza. I concorrenti, infatti, lavorano già nel settore e devono sottoporsi al giudizio di chef stellati. Per funzionare, i programmi sulla cucina hanno bisogno di tre elementi. Il primo è quello dell’alchimia degli ingredienti, della loro certosina preparazione, della fondamentale fase dell’impiattamento (e qui ci siamo). Il secondo: ogni piatto deve trasformarsi in una storia e raccontare i retroscena e la personalità dello chef. Meglio se i concorrenti si detestano fra di loro, se c’è voglia di riscatto o il senso di un’ultima occasione (e qui ci siamo). Il terzo: è la giuria. L’unico che si salva è Colagreco per quella sua comunicativa bergogliana. Annie Féolde è fredda come un cibo surgelato e Baldessari soffre vistosamente di cracchismo, la malattia infantile del gourmetismo. Veramente ci sarebbe un quarto elemento: il racconto della sfida. E qui Magnolia ha ormai raggiunto un livello di eccellenza. La televisione è cucina e il montaggio è l’ingrediente principale, da Top Chef".

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