Chi ha incastrato Peter Pan? 5, critici tv: dopo 7 anni non cambia nulla, i momenti migliori quando Paolo Bonolis e Luca Laurenti celiano

Ecco le recensioni di Grasso, Dipollina e Specchia sul programma di Canale 5 con Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Ascolti poco esaltanti.

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RASSEGNA STAMPA su Chi ha incastrato Peter Pan? 5 (voto: 6,5), in onda il giovedì sera su Canale 5 con Paolo Bonolis (8) e Luca Laurenti (6,5). Ascolti altalenanti tra il 14 e il 18% di share.


Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Più i conduttori sono pagati e più ripresentano idee vecchie, ben rodate, da usato sicuro. Pensate, questo programma ritorna dopo sette anni: verrebbe da dire (ma lo diciamo solo come battuta) che è uno dei tanti programmi di sfruttamento minorile. Le solite candid camera, gli ospiti in studio. Dopo sette anni, non cambia nulla. I marmocchi che fanno le domande (non ditemi che non c’è qualche imbeccata!), i genitori in sollucchero fra il pubblico, Laurenti travestito da gladiatore. Il fatto è che Chi ha incastrato Peter Pan? soffre di bambinismo, che è quel comportamento puerile e ingenuo, da eterno bambino. Di fronte ai tanti bambinismi della nostra società, Alberto Arbasino reagiva esortando a «passare a stro…zate più impegnate, nella buona tradizione». Da un po’ di tempo in tv un tacito bambinismo ha omologato sempre più bambini e adulti. Che poi, in termini linguistici e televisivi, significa semplicemente imitare la parlata infantile".


Antonio Dipollina su Repubblica


"Discreta rappresentazione di molta tv attuale: centralità poca, format antico, ricerca affannosa della fetta più grande possibile del pubblico ancora affezionato. E dispersi per il programma quei quattro, cinque momenti nei quali conduttore e spalla infilano la gag giusta, il contrappunto divertente (Bonolis sempre fuoriclasse nel lazzo improvvisato). E la domanda è spontanea: perché non fanno un programma solo di gag giuste e contrappunti divertenti? Perché non si può, un programma coi bimbi ci dev'essere e si coglie poi il lavoro febbrile per nascondere un po' i passaggi con B&L che celiano. Purtroppo sono i momenti migliori. Con qualche ospite disinvolto la serata la si porta a casa, ma resta la domanda: perché i pupi non vanno a nanna e quei due non cominciano a divertirsi davvero?".


Francesco Specchia su Libero


"Appare il Bonolis buono, una specie di Danny Kaye di borgata che si diverte con bambini 4/6enni d’un’intelligenza e d’un candore che disarmano. Chi ha incastrato Peter Pan, nonostante la mia naturale avversione a programmi con bimbi, è una scuola materna allargata dove regna il massimo rispetto per i più piccoli. Quasi, oserei, come nell’inchiesta I bambini e noi di Comencini nella Rai del ’70. Dio, quasi".

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