Marco Liorni: "La vita in diretta? Tante idee nuove, ascolti dell'anno scorso, va migliorata la narrazione, noi siamo diversi da Canale 5"

Il conduttore del programma pomeridiano di Rai1, intervistato da Tv Zap di Kataweb.it, fa un primo bilancio e parla anche di Francesca Fialdini e Barbara d'Urso.

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"Il bilancio può essere come quello di una trimestrale, dove anziché guardare il fatto devi guardare la direzione dove stai andando. Se la direzione è quella giusta non bisogna guardare troppo ai numeri, perché ingannano. Abbiamo moltissime cose nuove: un nuovo gruppo di lavoro, una nuova conduttrice che è la novità evidente anche per il pubblico. Ci sono tante idee nuove che ha portato Andrea Vianello e il nuovo gruppo autorale diretto da Cristiana Mastropietro, un’attenzione forte dell’azienda per la trasmissione, ci hanno detto che viene considerato come il programmi più importante della Rai… ma forse questo l’hanno detto a tutti (ride, ndB). All’inizio si era detto di lavorare per far comprendere il Paese: dove ci sono le energie positive, dove ci sono i nodi, e di fare tutto questo in un clima di leggerezza. Sono tutti obiettivi molto ambiziosi e che non danno risultati immediati, non dal punto di vista degli ascolti, almeno": Marco Liorni sceglie Tv Zap di Kataweb.it per un primo bilancio su La vita in diretta, in onda su Rai1.

L’indagine qualitativa promuove il programma a pieni voti. Si legge: “Dopo il primo mese di programmazione il gradimento per il contenitore è alto. Il pubblico apprezza la qualità, il nuovo taglio sulla scelta degli argomenti, i due conduttori, il faccia a faccia che a rotazione i padroni di casa fanno con il big dello spettacolo ospite”. Liorni replica: "Non lo sapevo, mi fa piacere. Bisogna mettersi d’accordo su molte cose: cosa si intende per qualità, cosa sia servizio pubblico. L’Auditel è facile da capire: è un numero. Io non ho sentito però critiche costruttive a quello che facciamo, si parla solo di numeri. I numeri sono quelli dell’anno scorso nonostante ci sia un forte cambiamento in atto. Il pagamento si paga, nell’immediato, in termini di numeri. Dovrebbe però ripagare nel lungo periodo, anche grazie ai progressivi aggiustamenti che stiamo facendo, valutando giorno per giorno cosa funziona e cosa no. La trasmissione, già oggi, è differente da quella di settembre".

E sugli ascolti aggiunge: "Contiamo che questo cambiamento incontri il gradimento del pubblico. Ce lo aspettiamo, come riscontro del lavoro fatto. Si pensa sempre troppo ai numeri e certi programmi della televisione italiana non evolvono, perché l’evoluzione comporta una sofferenza, e siccome non si vuole soffrire, non ci si evolve mai. Invece è il momento di farlo".

Su cosa si può progredire? "Dobbiamo migliorare la narrazione, sfruttare meglio i vari passaggi attraverso gli argomenti che proponiamo allo spettatore. Ogni giorno si preparano gli argomenti, si scelgono gli ospiti, ma poi è in diretta che si amalgama il tutto, come fossero ingredienti di una ricetta, facendo in modo che il pubblico si trovi il più possibile a suo agio e lo trovi piacevole. Possiamo giocarci sempre meglio le carte che abbiamo, detto in una frase dobbiamo migliorare la narrazione".

Sulla partner Francesca Fialdini dice: "Abbiamo età e vissuti differenti. Io ho più di 50 anni, tre figli, dai 7 ai 23 anni, in passato ho fatto di tutto, dal Grande Fratello, ai talent, a sei anni di Vita in diretta. Francesca ne ha 38, è stata conduttrice per molti anni di Uno Mattina, è una persona molto preparata dal punto di vista culturale ed è ironica. Quindi siamo due mondi che rappresentano la giusta commistione per fare un racconto della realtà più composito nei vari aspetti, meno in stampatello: noi ci mettiamo più parentesi, più punteggiatura, più minuscoli e corsivi. Il nostro è un racconto più articolato, più largo e quindi anche meno facile da seguire, richiede un pizzico di impegno in più da parte dello spettatore. Con Cristina Parodi eravamo più simili dal punto di vista della storia personale, Francesca porta il punto di vista di una persona più libera di seguire i propri interessi e lo porta dentro il programma".

E sulla competitor Barbara d'Urso: "La dovrei vedere come il nemico, ma nonostante vada in onda alla stessa ora e qualche volta, anche se molto meno rispetto al passato, andiamo sugli stessi argomenti. Invece quando penso a Barbara sorrido perché la penso sempre con simpatia. Lei fa un programma sempre più diverso e noi siamo sempre più diversi da Canale 5. Andremo a ritagliarci ciascuno il suo spazio, con un pubblico differente".

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