Paolo Bonolis: "Ascolti di Chi ha incastrato Peter Pan? Non giova la collocazione al giovedì e i bambini di oggi sono meno stupibili..."

Il conduttore, intervistato dal settimanale Oggi, non è soddisfatto della collocazione settimanale del programma e racconta come sono cambiati i bambini rispetto alle precedenti edizioni.

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Paolo Bonolis (voto: 8), intervistato dal settimanale Oggi, parla anche di Chi ha incastrato Peter Pan? 5 (6,5), in onda il giovedì sera su Canale 5 con ascolti poco brillanti (dal 18% di share dell'esordio al 13% della seconda puntata fino al 14% della terza).

"La voglia di crearlo - spiega - è nata molto tempo fa, la prima edizione è del 1999. Ci è sembrato bello raccontare i bambini che si confrontano con la realtà. Mi capita spesso di ascoltarli chiedere cosa riguardanti il nostro quotidiano e di farlo in una maniera piuttosto insolita. Ho creato una trasmissione per godere del loro stupore e della loro meraviglia. Chi ha incastrato Peter Pan? ha avuto un grosso successo fino a sette fanno fa, poi ho preso un'altra strada. Mediaset ha voluto riprenderlo e io l'ho fatto di buon cuore mettendoli sull'avviso che in sette anni i bambini sono cambiati molto. Oggi, quelli di 9 anni sembrano dei quattordicenni rispetto a quelli di allora. Hanno una possibilità di accedere al mondo diversa e sono meno 'stupibili'. Sono quasi adolescenti. Così in questa nuova edizione ci siamo trovati ad ad affrontare una situazione più difficile. In più, rispetto agli ascolti, non ci ha giovato la collocazione al giovedì. Però mi piace farlo e sono contento che l'azienda abbia preso questa decisione".

Quanto al suo modo di condurre "non mi prendo sul serio. Penso che quando si parla di qualsiasi argomento si possa saltabeccare tra l'alto e il basso, il sacro e il profano, ma devi volerlo fare. Ti deve dare gioia farlo. Io mi diverto molto. Più è ampia la gamma delle possibilità espressive più probabilmente quello che si ha dentro e che si vuole trasferire agli altri diventa comprensibile".

Lui non si sente ridicolo uando si mette totalmente in gioco nelle sue trasmissioni: "Siamo tutti ridicoli, almeno io sono un ridicolo pagato. C'è molta gente che è ridicola gratis".

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