Luca e Paolo: "Camera Café con l'azienda acquistata dai cinesi. Quelli che il calcio? Tante idee, speriamo di avere Diego Abatantuono"

I due attori-conduttori-comici, intervistati da Repubblica, parlano degli impegni che li attendono su Rai2 a partire da settembre 2017.

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Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu domineranno nella prossima stagione su Rai2. Dal 4 settembre debuttano con la sit-com Camera café, prodotta da Zero Stories con Rai Fiction, e dal 10 sono alla guida di Quelli che il calcio, programma domenicale di punta.

"Quelli che il calcio - affermano a Repubblica - rappresenta per lo sport quello che Sanremo è per la musica. Stiamo lavorando sapendo bene che col calcio non si scherza. Abbiamo tante idee ma confuse. Cambieremo ma speriamo di avere ancora in studio Diego Abatantuono, per noi è un faro".

In Camera Café - Nuovo mondo i due torneranno a vestire i panni dei due amici e colleghi Luca Nervi e Paolo Bitta, affiancati dai personaggi storici e da nuovi protagonisti. Il punto di vista sarà, come sempre, quello del distributore automatico di caffè, la location sarà l'area relax aziendale, con una novità: "L'abbiamo attualizzata, l'azienda con la quale lavoriamo è stata acquistata dai cinesi, come molte aziende, c'è un alto dirigente donna (Serena Autieri), ci sono tanti giovani esperti di nuove tecnologie e di social, per cui noi, da buoni vecchietti, siamo restii a comprendere tante cose. Ci dobbiamo misurare con un mondo sconosciuto, esperienza comune a milioni di italiani".

A Rai2 già si sentono a casa: "Il direttore Ilaria Dallatana era in Magnolia, la conoscevamo, il fatto che ci abbia proposto la domenica per noi è un onore, è vero quello che dice, più di una volta c'è capitato di avere tra le mani qualcosa che non era nelle nostre corde. Però siamo passati da un'esperienza all'altra. Alla fine siamo attori, diamo l'impressione che possiamo fare più cose, siamo versatili. La musica, le incursioni a Sanremo, il cinema e il teatro, abbiamo fatto benino non tutto ma tante cose".

Però fare i conduttori è diverso: "Questo è vero. A Quelli che il calcio il lavoro sarà chiacchierare di sport, cosa che non è esattamente nelle nostre corde, dovremo adattarci e modificare anche aspetti caratteriali: siamo genovesi musoni".

E poi: "Abbiamo vissuto vent'anni di Mediaset e abbiamo visto il cambiamento, nel tempo si è sempre più 'raizzata', è diventata un elefante che si muove sempre più lentamente mentre all'inizio era un'azienda scattante e energica. Non abbiamo mai avuto contatti così forti con la Rai come quest'anno, poi bisognerà vedere se la burocrazia ci farà venire i capelli dritti o se li faremo venire noi ai dirigenti...".

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