Temptation Island 4, critici: la tv dei tradimenti estivi e della fragilità femminile, Maria De Filippi gioca sulle emozioni e crea trash

Ecco le recensioni di Grasso, Dipollina, Caterini, Fagioli, Peruzzo, Asif, Persivale e Bocca sulla quarta edizione del reality estivo di Canale 5 premiato dagli ascolti.

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RASSEGNA STAMPA su Temptation Island 4 (voto: 5,5), in onda per 6 lunedì su Canale 5 con la conduzione di Filippo Bisciglia (5,5). Ottimi ascolti, tra il 18 e il 23% di share.

Nel corso delle sei puntate andate in onda media di 3.562.000 spettatori pari ad una share del 19,44%. Risultato che cresce ulteriormente sul target pregiato 15/64 anni dove raggiunge una media del 23,14%. Risultati eccellenti anche sui giovanissimi, in media oltre il 40% di share sul target 15-19 anni e il 39,53% tra i 15-34enni. Leadership incontrastata anche sul fronte social. #TemptationIsland si è posizionato al primo posto dei TT Italia e Mondo sei serate su sei, raggiungendo un numero complessivo di un milione e centomila tweet.


Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Per capire Temptation Island, per goderne, per partecipare al drammone delle coppie bisogna essere figli di Maria. In tutto e per tutto. Sposare la sua filosofia di vita (si dice ancora così?), vedere i suoi programmi, quelli più suoi, tipo Uomini e Donne, far parte della scuderia (anche solo idealmente). Maria non butta mai via niente. Camilla e Riccardo, per esempio, arrivano direttamente dall’ultima edizione di Uomini e Donne. Il conduttore, l’inespressivo Filippo Bisciglia, è un ex gieffino. Tutti i concorrenti sono dei «già visti», anche se appaiono per la prima volta sullo schermo. Il genere è basato sul montaggio, sulla scrittura, per cui le coppie che partecipano al gioco sono comunque in crisi, sono già di per sé «formatizzate» (sono state «educate» con i programmi di Maria De Filippi), e la partecipazione a Temptation Island è il loro ascensore sociale. E dunque gelosie, crisi, ammiccamenti, seduzioni, urla, pianti. Maria è bravissima a divertirsi con la morbosità facendo finta di disinteressarsene, a giocare sulle emozioni fingendo di non averne, a creare trash e, insieme, a crearsi il consenso universale. Ma non conosce l’ingenuità, dono meraviglioso distrutto dal valore pratico del suo sorriso pietrificato".

Antonio Dipollina su Repubblica


"Il giochino tv col marchio Maria De Filippi, diretta emanazione da Uomini e Donne, ha le nuove coppie che vengono portate al mare, indi separate e infine ognuno è affidato alla promiscuità con un gruppo di single: che si presentano incappucciati e con mantelli con vaga citazione kubrickiana ma poi si svelano e inizia la sarabanda, spiando quello che il tuo o la tua partner sta combinando con le tentazioni, e che tentazioni, a portata di mano. Non drammatizziamo, appunto, è solo questione di corna e assolve il dovere estivo: conta alimentare i social e divertirsi tutti insieme".

Marida Caterini su Il Tempo


"In un periodo in cui i legami sentimentali appasioni fragili e insicuri ci sarebbe bisogno di corretti modelli educativi e comportamentali per incentivare, nella coppia, dialogo e confronto all'insegna del rispetto reciproco. Temptation Island mette a dura prova la fragilità psicologica di quella fascia under 20 che si affeziona ai personaggi e li eleva al rango di modelli".

Andrea Fagioli su Avvenire


"Temptation Island è uno dei peggiori programmi in circolazione. Per più motivi. Al di là della tanta finzione che sta dietro a Temptation Island (tutti sono ben coscienti di essere visti e ascoltati) e dell'assurdo che si possa andare in tv per sapere se si ama o meno una persona, un programma del genere finisce addirittura per negare, di fatto, che l'amore (quello vero) possa esistere, mentre afferma che la vita di coppia può essere soltanto un tormento. Non è un caso che quest'anno già dalla prima puntata si pianga molto più del solito".

Manuel Peruzzo su Il Foglio


"Temptation Island è l'Orgoglio e pregiudizio estivo del Paese reale fatto di maschi eterosessuali che ballano Despacito, in leggins strappati con risvoltino, di donne abbronzate tutto l'anno che sognano di emanciparsi facendo le cubiste, di maschi alpha che 'un paio di bicipiti buoni valgono più di un mazzo di rose e di maschi beta che si lasciano dirigere da sconosciuti pur di non prendere mai una decisione".

Asif su Il Sole 24 Ore-Domenica


"Sòla in salsa defilippiana che sta ammorbando la nostra estate. Le coppie, quando vengono schernite, ridicolizzate, brutalizzate, rigorosamente in prima serata su Mediaset, danno il peggio di sé".

Matteo Persivale sul Corriere della Sera-Sette


"Temptation non finge nemmeno di andare al di là della dolorosa questione della fedeltà all'interno di una coppia. Rimpiango il Grande Fratello nel quale almeno, forse per stanchezza, per esaurimento, dopo settimane, ai ragazzi-cavia scappava qualche riflessione. Non sul dolore che abbiamo creduto di soffrire noi ma su quello molto reale che abbiamo fatto soffrire agli altri".

Riccardo Bocca su L'Espresso


"Uno dei format più mortificanti della storia della televisione mondiale. Non ci si emoziona, non ci si diverte, ma in compenso ci si imbarazza".

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