Fabrizio Moro: "Talent? La popolarità dura poco, se non emozioni la gente non riempirai le piazze l'anno dopo. Sanremo va svecchiato"

Il cantautore e insegnante ad Amici, intervistato da Libero, parla del rapporto tra talent show e gavetta e dà alcuni suggerimenti per il Festival della canzone italiana.

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Fabrizio Moro, cantautore e insegnante ad Amici, parla anche di talent show in un'intervista a Libero: "Meglio la gavetta nei pub sotto casa o un talent? Bisogna prendere tutto ciò che si ha. Riuscite ad entrare ad Amici o X Factor? Poi però dovete suonare in giro. Perché quella popolarità dura una manciata di mesi e poi sparisci. La gavetta ti forma contro la fragilità, ti aiuta ad acquisire credibilità nei confronti del pubblico. Se non emozioni la gente, la fama non ti aiuterà a riempire le piazze l'anno dopo un talent e quello dopo ancora".

Quanto alla sua di gavetta, Moro ricorda di aver cominciato ad una festa di paese, suonando "sopra una fila di tavolini da campeggio attaccati l'uno all'altro". Era il 1996.

Sul Festival di Sanremo, invece, suggerisce ritocchi al meccanismo: "Bisogna pensare più alla musica che allo show. Far sì che partecipino molti giovani e non solo una decina. Ma tanto non cambia nulla. In Italia ci sono sempre le solite facce, dalla musica alla politica, ovunque. Il problema è che bisognerebbe svecchiare la Rai per prima".

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