Wind Music Awards 2017, critici tv: un premio non si nega a nessuno, Carlo Conti dirige il traffico e Vanessa Incontrada si mette in gioco

Ecco le recensioni di Grasso e Giordano sulla manifestazione musicale di Rai1, in onda lunedì 5 e martedì 6 giugno 2017 in diretta dall'Arena di Verona. Ascolti positivi ma non entusiasmanti.

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RASSEGNA STAMPA sui Wind Music Awards 2017 (voto: 7), in onda su Rai1 lunedì 5 e martedì 6 giugno. Ascolti positivi ma non entusiasmanti: 4,1 milioni (24,45%) e 3,5 (21,58%).


Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Ci sono le luci, le urla, gli applausi, il caldo. C’è l’inizio della lunga stagione estiva (in tv e fuori). Ci sono i cantanti, molte giovani promesse e un po’ di vecchie glorie, e tutti i tormentoni delle radio. E c'è la location dell’Arena di Verona. Su Rai1, per due sere di fila, vanno in onda in diretta i Wind Music Awards, appuntamento dalla tradizione più recente, un po’ concerto (a piccole dosi), un po’ premiazione, un po’ naturale prosecuzione dei classici varietà della prima rete. Nella routine di una scaletta troppo spesso giocata per semplice accumulo (di presentazioni, canzoni, convenevoli), il soldatino Carlo Conti dirige il traffico e tiene d’occhio i tempi contingentati, come a Sanremo o in un venerdì sera qualsiasi, mentre Vanessa Incontrada si mette di più in gioco, scherza e domanda, coinvolge i cantanti e il pubblico lì seduto. Per loro natura, spettacoli come questo tengono insieme e confondono un variegato mix di generi e di gusti, dal pop al rock, dall’hip hop ai talent e a qualche goccia di indie, attenti soprattutto a lasciare le posizioni di pregio, o il tempo per più canzoni, solo ai nomi più forti per il pubblico di rete (come Zero, Ligabue, Ramazzotti). Nel corso dello spettacolo emergono però chiare anche altre tendenze, tipiche della musica in tv oggi, o più in generale della musica e della tv: come l’autarchia discografica, che annega i pochi ospiti stranieri nel campionario quasi completo di cantanti e gruppi nazionali; o come l’ipertrofia dei premi, tra singoli e album, copie vendute e biglietti staccati ai concerti, anniversari e celebrazioni varie, con microfoni d’oro e d’argento regalati a manciate a chiunque sia arrivato sul palco. Un WMA non sarà per sempre, ma non si nega a nessuno".


Paolo Giordano su Il Giornale


"I Wind Music Awards sono il riassunto della musica leggera italiana. E nelle due puntate di quest'anno in onda su Rai1 dall'Arena di Verona ha fatto il punto di ciò che ha funzionato dal punto di vista commerciale, premiando chi ha raggiunto il disco d'oro o di platino o addirittura multiplatino dal maggio dell'anno scorso fino a oggi. In più, per la prima volta è stato introdotto il Premio Live, destinato a chi ha venduto almeno 40mila biglietti per i propri concerti. Un'idea che conferma il nuovo corso della musica popolare, sempre più legata alla musica dal vivo e ai concerti che alle vendite discografiche. In ogni caso, Carlo Conti e Vanessa Incontrada sono stati i padroni di casa di una rassegna che ricorda alla lontana quella del Festivalbar ma che non ha velleità critiche o selettive. Sono i numeri a legittimare i premi, non valutazioni di merito. Uno spettacolo televisivo che, al netto delle malelingue e dei critici purchessia, ha raggiunto livelli internazionali".

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