Ascolti: Tutto può succedere 2 a 3,8 milioni (19,03%), Nemo-Nessuno escluso a 1,1 (5,47%), Piazzapulita a 891mila (5,26%)

Ascolti tv di giovedì 1 giugno 2017: vince la fiction di Rai1 che batte il film di Canale 5, numeri discreti per il programma di Rai2 che racconta il mondo.

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ASCOLTI TV La nona puntata della fiction sulla famiglia Ferraro, la trasmissione che racconta l'Italia e il mondo, il talk politico, 4 film: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di giovedì 1 giugno 2017. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 3.877.000 spettatori (19,03% di share) per Tutto può succedere 2 (voto: 7,5) con Pietro Sermonti (7,5), Maya Sansa (7,5), Giorgio Colangeli (7,5), Licia Maglietta (7,5) e Ana Caterina Morariu (7,5).

Su Rai2 1.119.000 (5,47%) per Nemo-Nessuno escluso (6,5) con Valentina Petrini ed Enrico Lucci.

Su Rai3 939.000 (4,33%) per Mea culpa.

Su Canale 5 2.741.000 (15,24%) per Bridget Jones's baby.

Su Italia 1 1.185.000 (5,81%) per La Mummia – La tomba dell’Imperatore Dragone.

Su Rete 4 817.000 (4,84%) per Salvate il soldato Ryan.

Su La7 891.000 (5,26%) per Piazzapulita con Corrado Formigli.

In access prime time su Rai1 4.104.000 (19,90%) per Soliti ignoti-Il ritorno (6,5), su Canale 5 4.258.000 (20,12%) per Striscia la notizia (6,5) e su Rai2 1.253.000 (5,85%) per Rai dire Nius (6,5).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 15.520 famiglie da luglio 2016. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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