Uomini e Donne chiude con ottimi ascolti. Critici: trono gay senza scandali, è lo show più feroce della tv, Maria De Filippi "burattinaia"

Ascolti tv della stagione 2016-2017 e recensioni di Dipollina, Delbecchi e Fagioli sul programma pomeridiano di Canale 5 che propone i troni classico, gay e over.

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ASCOLTI TV La 21esima edizione di Uomini e Donne (voto: 5) ha chiuso mercoledì 31 maggio su Canale 5.

Il talk dei sentimenti di Maria De Filippi (8) conferma la sua leadership nel pomeriggio televisivo ottenendo una media stagionale del 23% di share pari a 3 milioni di spettatori.

Sul target commerciale 15-64 anni il programma segna una media stagionale del 26,6% di share e sul target giovani 15-34 svetta al 29,4%.

L’appuntamento con la 22esima edizione è per settembre sempre su Canale 5.

RASSEGNA STAMPA

Antonio Dipollina su Repubblica


"A Uomini e Donne ha fatto il suo ingresso anche il trono gay: per quelli poco avvezzi, si tratta di inserire nel gioco incessante che cerca di unire coppie classiche o over – nel senso dell'età – anche quelle omosessuali, per ora al maschile, fermo restando che sono tutti bellissimi. Maria De Filippi come metronomo della ricchezza etica delle nazioni e per ora tutto è un po' nascosto ma forse la chiave è proprio quella: ci sarà tempo per scoprire che serve qualche scandaletto ma se invece tutto sarà nel solco di una normalità conclamata, Queen Mary avrà vinto ancora. Il pedaggio: tutto intorno ci sono le altre storie in corso, se non si è particolarmente appassionati al genere è un calvario visivo e auditivo senza confronti. Ma intanto, a quell'ora, un quarto (!) dei televisori accesi è fisso su Canale 5".

Nanni Delbecchi su Il Fatto Quotidiano


"Lo show più feroce della nostra tv e il più pasoliniano. L'ossessione per il corpo è la stessa, la celebrazione della libido pure. La sensazione è che i tronisti siano l'infedele ma fatale evoluzione dei coatti. Quelli di Pasolini erano gli ultimi, inconsapevoli depositari della purezza sottoproletaria, almeno agli occhi del poeta; questi di Maria si presentano quarant'anni dopo azzimati, ripuliti, imborghesiti. Omologati, proprio come PPP era certo accadesse. L'eredità televisiva di Pasolini è la sua profezia fatta realtà quotidiana. Mai incubo fu più ricorrente".

Andrea Fagioli su Avvenire


"Tra i programmi che favoriscono gli accoppiamenti questo è il capostipite degli amori fasulli, capace di obbligare il vocabolario ad accogliere il sostantivo tronista, quello che viene corteggiato e che decide chi fare fuori o accettare come fidanzata o fidanzato. Anche tutto al maschile, appunto, perché da quest'anno a Uomini e Donne c'è anche il Trono Gay, oltre al Classico e all'Over. Anzi, alcune puntate sono ormai quasi tutte incentrate proprio sul gruppo gay. Ma a parte questo, la scritta in studio che fa da sfondo («Sceglieranno la persona che potrà essere la compagna/o della loro vita») è realmente fasulla in quanto l'interesse vero dei concorrenti è quello di rimanere più a lungo possibile in trasmissione. Anche perché dopo si può sempre finire a fare il vip al Grande Fratello. A gestire il tutto la 'burattinaia' Maria De Filippi, seduta in disparte sugli scalini dello studio. È il suo stile, all'apparenza dimesso, ma televisivamente vincente".

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