Ascolti: Tutto può succedere 2 a 3,7 milioni (16,73%), Sole a catinelle a 3,3 (15,10%), Facciamo che io ero a 3,2 (14,59%)

Ascolti tv di giovedì 18 maggio 2017: vince la fiction di Rai1 che batte il film di Canale 5, al terzo posto il one man show di Rai2 con Virginia Raffaele.

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ASCOLTI TV La quinta puntata della fiction sulla famiglia Ferraro, il primo appuntamento con il one woman show, il talk politico, 4 film: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di giovedì 18 maggio 2017. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 3.698.000 spettatori (16,73% di share) per Tutto può succedere 2 (voto: 7,5) con Pietro Sermonti (7,5), Maya Sansa (7,5), Giorgio Colangeli (7,5), Licia Maglietta (7,5) e Ana Caterina Morariu (7,5).

Su Rai2 3.296.000 (14,59%) per Facciamo che io ero (7) con Virginia Raffaele (7,5).

Su Rai3 1.061.000 (4,91%) per Child 44-Il bambino n.44.

Su Canale 5 3.318.000 (15,10%) per Sole a catinelle.

Su Italia 1 1.206.000 (5,29%) per R.I.P.D.-Poliziotti dall'aldilà.

Su Rete 4 698.000 (3,40%) per Gli spietati.

Su La7 776.000 (4,55%) per Piazzapulita con Corrado Formigli.

In access prime time su Rai1 4.712.000 (20,23%) per Soliti ignoti-Il ritorno (6,5), su Canale 5 4.149.000 (17,49%) per Striscia la notizia (6,5) e su Rai2 1.407.000 (5,89%) per Rai dire Nius (6,5).

In seconda serata su Canale 5 1.088.000 (13,68%) per Maurizio Costanzo Show (6,5).

Nel pomeriggio su Canale 5 3.213.000 (26,32%) per Uomini e Donne (5) con la scelta del tronista Luca Onestini e 2.335.000 (24,59%) per Amici 16-Fase serale (6,5).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 15.520 famiglie da luglio 2016. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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