Alba Parietti: "Giurata a Ballando? Non sono così cinica. Mie dichiarazioni? Non ho scheletri nell'armadio. Morgan è stato egregio"

La concorrente, intervistata da Oggi, fa un bilancio della sua partecipazione nel programma di Rai1, parla del resto del cast e dell'ipotesi di entrare in giuria.

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"Non sono andata a Ballando con le stelle per compiacere i dirigenti Rai. Ho combattuto come una tigre e questa esperienza mi ha segnato positivamente. Mi sono sentita come un gladiatore nell’arena, mi hanno dato molto i colleghi e soprattutto le maestranze dell’azienda: dai truccatori ai fonici, dalle sarte ai parrucchieri": parola di Alba Parietti, intervistata da Oggi.

Sul rapporto con il resto del cast dice: "Anna Galiena è una donna che mi ha stupito per la sua riservatezza, mai pettegola e sempre solidale. Con Roberta Bruzzone è nata una bella amicizia, c’è grande stima ed è una donna molto intelligente e lucida. Devo dire grazie a Marcello Nuzio, un partner straordinario. C’è stata una protezione reciproca, ci siamo aiutati a vicenda e siamo cresciuti insieme. Il ballerino cubano Michael Fonts è stato invece il vero disintossicatore del gruppo, con la sua simpatia ha scacciato via molti nervosismi dietro le quinte. Mi ha lasciato invece senza parole Oney Tapia, è andato oltre la sua disabilità. Ho provato meraviglia e piacere nel vederlo ballare. Le commozioni forzate sono uno schiaffo alla sua voglia di vita e al suo enorme talento. Nessuna competizione con Giuliana De Sio, abbiamo avuto ottimi rapporti. È una professionista straordinaria che ha rispetto per l’avversario, ha lottato come una leonessa e le va riconosciuto".

Non pensa di aver esagerato con alcune dichiarazioni? "Sono andata dove mi hanno trascinato. Io ho percezione chiara e distinta di cosa sia il basso. Nel contempo non ho mai avuto problemi ad ammettere le mie responsabilità. Ho un vantaggio: non ho scheletri nell’armadio, la verità quindi non mi fa paura".

Il prossimo anno potrebbe fare la giurata? "Non so se riuscirei a giudicare gli altri con molta facilità perché conosco il sudore e la fatica di chi è dall’altra parte. Per quel ruolo serve un cinismo strumentale alle polemiche, forse non ne sarei all’altezza".

E intanto "bollono molte cose in pentola, progetti sperimentali fatti su misura per me. Maria De Filippi? Una sua proposta farebbe piacere ma non si possono dire dei sì a scatola chiusa. Dovrei eventualmente valutare il progetto".

E su Morgan a Ballando commenta: "Penso che Milly Carlucci abbia fatto bene a chiamarlo, ha scelto per lui un ruolo inedito e interessante che Marco ha svolto in maniera egregia. Mi lega a lui una amicizia antica, la sera prima della diretta siamo stati a cena insieme".

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