Domenica In, critici tv: c'è solo da imparare dall'oasi dell'ottantenne Pippo Baudo, programma antico, studio al risparmio, ospiti bravi

Ecco le recensioni di Dipollina, Comazzi, Molendini, Fagioli e Delbecchi sul programma domenicale di Rai1 che ha perso la sfida-Auditel con Domenica Live.

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RASSEGNA STAMPA su Domenica In (voto: 6), in onda da ottobre 2016 ad aprile 2017 su Rai1 con la conduzione di Pippo Baudo (6,5). Ascolti tra l'11 e il 12% di share, sempre (notevolmente) inferiori al competitor Domenica Live (5) trasmesso su Canale 5.


Antonio Dipollina su Repubblica


"C'è da intenerirsi nel vedere l'ottuagenario Pippo Baudo tornare e dire, in pratica 'Adesso venite qui e vi rispiego tutto da capo'. E poi è ovvio che il programma è antico, che il mood è troppo tranquillo etc... ma cosa hanno combinato gli altri visto che Domenica In negli anni è diventato un marchio qualsiasi a base di tentativi di talk, delitti da trapanare, acuti dibattiti sul senso della vita e altro materiale di risulta? Quindi tanto vale, viva Pippo e il suo spazio oasi-rétro naturale: dove arrivano tutti, nel senso di quelli bravi, anche solo perché Baudo ha rispetto superiore (cita gli autori delle canzoni!). I dileggiatori se ne faranno una ragione – hanno un sacco di tv sollazzevole a cui rivolgersi – e in tanti saranno invece contenti".

Alessandra Comazzi su La Stampa


"Baudo fa Baudo con Chiara Francini che macchiettizza il suo essere lieta di lavorare con lui, al modo della Cuccarini ma senza danza".

Marco Molendini su Il Messaggero


"Studio al risparmio con scenografie recuperate dal deposito, con un pubblico raccolto al dopolavoro e qualche playback di troppo. Quando intervista i suoi ospiti, Baudo si fa forte di un patrimonio che può essere solo suo: li ha visti tutti crescere, è testimone diretto della loro carriera. Lui non ha bisogno di gobbo, è come se fosse nel salotto di casa sua, libero dai patemi del tempo che stringe. Si può fare a meno di uno così?".

Andrea Fagioli su Avvenire


"Il conduttore ha il doppio degli anni della trasmissione. Il problema è che la trasmissione è la più longeva della tv: compie quarant'anni. Il conduttore ne ha quindi ottanta e la conduce per la tredicesima volta. Lui dice che addirittura gli appartiene. I tempi d'intervento li detta lui. Ne è capace. È fuori discussione. Qualche dubbio su questo ritorno era lecito averlo. Invece il decano dei presentatori ha dimostrato di essere ancora molto lucido e in grado di condurre un intrattenimento garbato con una serie di interviste in cui ha lasciato spazio al racconto. Con gli intermezzi canori della giovane showgirl Manuela Zero a consentire anche i cambi di scena, tagliando così le stucchevoli cerimonie degli ingressi, in uno studio dove da una parte c'è l'orchestra e dall'altra una sorta di piccolo teatro con le sedie per le interviste".

Nanni Delbecchi su Il Fatto Quotidiano


"Rotocalco per famiglie con ospiti in pellegrinaggio da sua Pippità. Baudo lo sa e ci marcia aprendo le puntate con la storia di Domenica In e giocando a fare il nonno con la Francini nella parte della nipotina".

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