Ballando con le stelle 12, critici tv: risse da reality per inseguire la tv commerciale, un cambio di Dna che non ha favorito gli ascolti

Ecco la media-Auditel e le recensioni di Grasso, Comazzi e Giordano sulla dodicesima edizione del programma di Rai1 condotto da Milly Carlucci.

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RASSEGNA STAMPA su Ballando con le stelle 12 (voto: 6,5), in onda per 10 sabato sera su Rai1 con la conduzione di Milly Carlucci (7).

Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"In Italia l’edizione di quest’anno ha raccolto 3.769.000 spettatori medi (finale esclusa), per una media del 19,2% di share. Va considerato il fatto che il programma, per inseguire la concorrenza della tv commerciale, dura una media di tre ore e 40 minuti. Ballando ha tentato di resistere all’erosione del pubblico seguendo la strada della tv commerciale (con la progressiva «realityzzazione»). È una strada che paga? Nella prima edizione lo show raccoglieva oltre sei milioni di spettatori, e una media del 32,4%. Va bene, erano altri tempi. Ma anche rispetto allo scorso anno si scende di almeno un punto di share. Il pubblico è composto al 55% da ultra 65enni, i giovani «pesano» meno del 10%. Se la tv italiana non è capace di trovare strade nuove, perché rovinare quelle vecchie? E se non giovano all’audience, certo le polemiche non arricchiscono il servizio pubblico".


Alessandra Comazzi su La Stampa


"Il nervosismo del sabato sera è andato alle stelle: un cast litigioso e piagnucoloso da una parte, Giuliana De Sio che lagrima fin dalla prima puntata, Alba Parietti che fa talmente la Parietti da indurre alla fuga Selvaggia Lucarelli. E su Canale 5 Morgan esagerato persino per i rissosi Amici e silurato. Ma dov'è rispuntato Morgan? Proprio a Ballando con le stelle, con l'algida Milly Carlucci che lo chiama nell'ultima puntata. Gli spettatori del sabato sera si meritano qualcosa di meglio di queste risse da pollaio capitanate da personaggi chiamati apposta per far casino".


Paolo Giordano su Il Giornale


"Cambio di Dna del programma. Dopo anni di austera autorevolezza da sabato sera di Raiuno, lo show di Milly Carlucci ha spostato il timone verso rotte poco compatibili con il format originale e molto vicine alla logica degli spettacoli nei quali la componente umorale o grottesca del cast, la vivacità polemica dei concorrenti e le dinamiche via social diventano la componente essenziale del rapporto con il pubblico. Più Corrida che talent show. Nell'edizione inglese, infatti, i toni sono nettamente più pacati e poco conta che il risultato medio di ascolti sia superiore al cinquanta per cento di share. Conta che Ballando 2017 abbia tradito se stesso e le aspettative di una parte di pubblico che cerca, specialmente su Raiuno, quel tipo di spettacolo. Non a caso, per anni Ballando ha fatto vanto di questa caratteristica, eleggendola a giustificazione di ascolti costantemente inferiori a quelli di Amici su Canale 5. Quest'anno retromarcia. Prima le baruffe chiozzotte tra Selvaggia Lucarelli e Alba Parietti, che hanno monopolizzato anche i social spostando il baricentro dell'attenzione dalla sua destinazione naturale, ossia la gara per decidere il vincitore finale. E poi l'arrivo di Morgan (presente per la seconda volta a sorpresa anche sabato sera) in una sorta di battibecco a distanza con Amici. Uno scenario irriconoscibile per chi ama Ballando sin dagli esordi e, per di più, molto vicino a logiche da Grande Fratello o da Isola dei famosi che, quasi per ragione sociale, dovrebbero essere aliene alla mentalità Rai. Insomma per «vincere» una sola sfida di ascolti con Canale 5, lo spettacolo di punta di Raiuno ha tradito la propria storia e chi per anni l'ha approvata davanti allo schermo. Una sorta di harakiri che sarà molto impegnativo guarire già nella prossima edizione".

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