Morgan: per Platinette "non sa insegnare", per Freccero "inadatto ad Amici", Dondoni difende i ragazzi, Bocca ricorda la sua via crucis

Nuove opinioni sul caso-Morgan: parlano Platinette e Luca Dondoni a Tv Talk, Carlo Freccero a Tv Talk, Riccardo Bocca su L'Espresso.

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RASSEGNA TV/STAMPA/WEB su Morgan allontanato da Amici 16.


Mauro Coruzzi-Platinette a Tv Talk


"E' curioso che Morgan se ne sia accorto dopo. Quando stava a X Factor le polemiche pure ci sono state. Avere cultura sulla musica italiana non significa di riflesso saperla insegnare, lui non lo sa fare. Rivendicare per l'ennesima volta Tenco, Bindi... un ragazzo di vent'anni non è neanche costretto a sapere chi è Tenco, detto con tutto il rispetto possibile per lui. E' come se vai da Morgan e gli chiedi chi è Sia, probabilmente non lo sa. Ci vuole un territorio comune in cui l'insegnante arrivi dall'allievo e non pensare che, siccome i ragazzi rifiutano determinate canzoni, sono indisciplinati".


Luca Dondoni de La Stampa a Tv Talk


"Avevo intervistato Morgan prima e mi aveva già detto che si sentiva male nella scuola. Io gli avevo detto che dai ragazzi di vent'anni oggi non ti puoi aspettare che conoscano gente di quarant'anni fa. Lui faceva fatica a trovare 'la terra di mezzo'. Io mi sono trovato positivamente nei confronti dei ragazzi che hanno motivato in maniera intelligente e critica il perché, loro volevano la sua presenza".


Riccardo Bocca su L'Espresso


"Morgan? Inabile alla disciplina del piccolo schermo, delle scalette imposte dagli autori e dei tempi e modi indispensabili perché una trasmissione assuma forma compiuta. Da qui il costante allontanamento di Marco da ogni esperienza a base di telecamere. Una via crucis nella quale le stazioni sono sempre le stesse: il contributo dell'artista in modalità maestro rock Manzi, l'insofferenza verso tutto e tutti, la tendenza insaziabile allo spappolamento e le conseguenti polemiche che scolpiscono la parola fine. Il che non toglie che in televisione resti un valore aggiunto. Almeno per il pubblico più impressionabile, che in lui identifica un sapere superiore alla media. Ma dietro a questa percezione c'è il fascino che Castoldi esercita sugli spettatori grazie al naturale attrito con i poteri, le gerarchie, le organizzazioni e le diplomazie del mezzo televisivo. La sua forza comunicativa, insomma, è quella di apparire come un paladino della conoscenza in viaggio verso i lidi della libertà e verità".


Carlo Freccero a Tvblog.it


"Anzitutto lui non può dire 'bimbiminkia' al pubblico di Amici, primo errore, pure gravissimo. Secondo ha una voce che non è pop, quindi nei duetti risulta in qualche modo poco ideale all'estetica di Amici. Terza cosa lui è un personaggio che tracima lo standard di Amici, è troppo complesso. Maria De Filippi voleva far fare secondo me un altro salto ad Amici, cercando di elevare in qualche modo il programma su contenuti più alti. Marco come dicevo però ora è più critico musicale che cantante. Amici poi non si è mai incrociato con X Factor. Diciamo che lei ha tentato di renderlo un po' più complesso e quando Marco ha dato dei 'bimbiminkia' al pubblico di Amici ha in qualche modo fatto fallire il tentativo di Maria. Il pubblico di Amici è fatto in prevalenza da adolescenti e mi ricorda un po' quello di Boncompagni e non è di certo quello dei concerti rock. Quello che ha fatto Morgan a Ballando con le stelle non ha nulla a che vedere con la polemica scaturita dall'uscita da Amici. Lui ha fatto un pezzo molto bello sulla storia del ballo, esattamente quello che sa fare".

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