Ascolti: Tutto può succedere 2 a 4 milioni (18,03%), Mi manda Raitre batte Nemo e Piazzapulita, edizioni straordinarie su Parigi

Ascolti tv di giovedì 20 aprile 2017: vince la fiction di Rai1 che batte il film di Canale 5, ecco i numeri delle edizioni straordinarie dei telegiornali sull'attacco terroristico a Parigi.

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ASCOLTI TV La prima puntata della fiction sulla famiglia Ferraro, il programma che racconta l'attualità senza filtri, la trasmissione sui diritti dei consumatori, il talk politico, tre film, le edizioni straordinarie dei telegiornali sull'attentato a Parigi: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di giovedì 20 aprile 2017. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 4.088.000 spettatori (18,03% di share) per Tutto può succedere 2 (voto: 7,5) con Pietro Sermonti (7,5), Maya Sansa (7,5), Giorgio Colangeli (7,5), Licia Maglietta (7,5) e Ana Caterina Morariu (7,5). 4.576.000 (18,34%) per l'edizione straordinaria del Tg1.

Su Rai2 1.058.000 (4,51%) per Nemo (6,5) con Enrico Lucci e Valentina Petrini. 773.000 (4,85%) per l'edizione straordinaria del Tg2.

Su Rai3 1.082.000 (5,05%) per Mi manda Raitre con Salvo Sottile, interrotto dall'edizione straordinaria del Tg3 (1.220.000 e 5,35%).

Su Canale 5 3.567.000 (16,02%) per Ma che bella sorpresa, interrotto dal collegamento con Tgcom24.

Su Italia 1 1.556.000 (6,28%) per Momentum.

Su Rete 4 1.082.000 (4,24%) per Gran Torino. 657.000 (4,43%) per l'edizione straordinaria del Tg4.

Su La7 631.000 (3,39%) per Piazzapulita con Corrado Formigli.

In access prime time su Rai1 5.220.000 (20,80%) per Soliti ignoti (6,5), su Canale 5 4.547.000 (17,89%) per Striscia la notizia (6,5) e su Rai2 1.377.000 (5,35%) per Rai dire Nius (6,5).

In seconda serata su Canale 5 1.405.000 (17,43%) per Maurizio Costanzo Show (6,5).

Nel pomeriggio su Canale 5 2.737.000 (25,79%) per Amici 16-Fase serale (6,5).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 15.520 famiglie da luglio 2016. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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