Matrix Chiambretti torna con l'omaggio al Bagaglino, Piero: "Mara Venier ha declinato l'invito come opinionista, rifiutai Affari tuoi"

Il programma torna in onda da venerdì 24 febbraio in seconda serata su Canale 5 con una puntata speciale sul Bagaglino. Ecco le dichiarazioni del conduttore, intervistato da Oggi.

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Da venerdì 24 febbraio torna in seconda serata su Canale 5 Piero Chiambretti con una puntata speciale di Matrix Chiambretti che ripercorrerà un pezzo di storia dello spettacolo e del costume del nostro Paese: il Bagaglino.

Tra gli ospiti in studio Pier Francesco Pingitore, Martufello, Pamela Prati e Valeria Marini. Sono previsti i ricordi a Oreste Lionello e Gabriella Ferri, omaggi a volti storici come Leo Gullotta e Pippo Franco.

Nel corso della puntata Chiambretti ricreerà al Palatino l’atmosfera del Salone Margherita, andranno in onda in anteprima esclusiva sequenze d’immagini dell'ultimo spettacolo che ha debuttato a novembre scorso dal titolo Magnàmose tutto!, scritto e diretto da Pingitore e prodotto da Nevio Schiavone, che sarà trasmesso straordinariamente su Canale 5 domenica 26 febbraio in seconda serata.

Il conduttore, intervistato da Oggi, dichiara: "L'anno scorso eravamo un punto sopra la media della rete, eppure qualcuno ha scritto che non siamo stati brillanti. Se avrà tempo di stare in onda sarà un programma tutto rosa. Inviterò solo donne: dopo l'incoronazione di Trump assecondo l'onda del femminismo contestatario".

Mara Venier sarà opinionista? "L'intenzione era quella anche se le avrei ritagliato un ruolo più originale. Lei, però, ha declinato l'invito, aveva altre priorità. Quando fai una proposta spiazzante metti in conto che l'altro resti spiazzato. Farà delle incursioni. Di sicuro punterò sulle donne della politica".

Chiambretti, poi, rivela: "Anni fa sono stato vicino ai pacchi (Affari tuoi, ndB): me li propose Del Noce, declinai e presero Insinna. Non accettai per coerenza stilistica: fare un gioco, seppur molto popolare, mi poteva dare una piega che in quel momento non volevo prendere. Oggi sarei meno perentorio nel rifiuto. La seconda serata, come certi animali delle riserve, è in via d'estinzione".

Farebbe programmi senza il suo cognome nel titolo? "Ci sono trasmissioni a cui potrei 'appoggiarmi', come è successo con Striscia. Farei Scherzi a parte. Quanto al cognome non è megalomania, è un marchio, una griffe. Così il pubblico sa cosa lo aspetta. Ogni mio programma è l'evoluzione di quello precedente. Con Markette, in quattro anni, ho cercato di dare un'identità a una rete, La7, che non ce l'aveva. Credo di avercela fatta".

Con Fabio Fazio non corre buon sangue: Ci dividono piccole storie personali, equivoci che rimarranno insoluti. Non abbiamo punti di contatto, se non la Littizzetto, che è un'amica comune".

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