Lorenzo Suraci: "Chiara Grispo è un portento, non andava esclusa da Sanremo Giovani. Il nuovo disco dei The Kolors una bella botta"

Il patron di Rtl 102.5, intervistato da Blogo e da Il Messaggero, parla dei suoi artisti in scuderia e del Festival di Sanremo 2017 dal punto di vista radiofonico.

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Al comando di Rtl c’è Lorenzo Suraci, patron del network dal 1987, che continua a crescere negli ascolti (+0,8% rispetto al 2015) e può contare su un network ben strutturato tra 350 dipendenti e più emittenti (Radio Zeta e Radio Freccia).

Lui è presente in due etichette: Ultrasuoni e Baraonda. La prima è di proprietà di Rtl, Rds e Radio Italia, ha fatturato nel 2016 due milioni e 900 mila euro e come unici artisti ha i Modà. Baraonda è di proprietà di Suraci, nel 2016 ha fatturato un milione e 650 mila euro, in scuderia ha i Dear Jack, Bianca Atzei, The Kolors e Chiara Grispo. Quest’ultima, nonostante un brano scritto per lei da Federico Zampaglione (Niente è impossibile) che sta andando fortissimo nelle radio, non è riuscita ad arrivare tra i sei giovani finalisti di Sanremo.

"E' la dura legge della televisione - racconta Suraci a Blogo - La macchina di Sanremo fa paura a tanti ed è imprevedibile, ma neanche un sordo si sarebbe comportato così. Chiara è stata penalizzata nonostante avesse proposto una canzone così bella, scritta da Federico Zampaglione proprio per Sanremo: è stata la prima canzone esclusa ma anche il primo successo radiofonico perché dopo Rtl altre 90 radio l'hanno messa in programmazione. Perché ho deciso di puntare su di lei? Mi sono approcciato a questo talento perché Kekko Silvestre, dopo averci duettato ad Amici, me ne aveva parlato come un portento. Così, pochi giorni dopo la sua precoce eliminazione, l'ho chiamata e me la sono portata in squadra".

Sull'ultimo Festival di Sanremo dice: "Dal punto di vista televisivo mi è piaciuto molto. Dal punto di vista musicale, invece, non mi è sembrato che ci fossero dei siluri. Tutta musica radiofonicamente valida, sì, ma il problema è che ce n'è una quantità talmente abnorme che si rischia di penalizzare qualcuno. E' difficile trovare gli spazi per tutti. Noi stiamo puntando particolarmente sui brani di Ermal Meta e Paola Turci, loro fanno la differenza per contenuti e musicalità. Francesco Gabbani si è meritato la vittoria, radiofonicamente sta andando alle stelle ma non so quanta vita possa avere. Personalmente, poi, ho lottato e lavorato tanto per Bianca Atzei nella speranza che questo Festival potesse servire a rivalutarla in maniera oggettiva".

A Il Messaggero, invece, parla anche dei The Kolors: "Vanno fortissimo. Il loro nuovo disco sarà una bella botta".

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