Maria De Filippi: "Sanremo 2017? Mi do 7 come voto, non tornerei come direttore artistico, Carlo Conti potrebbe condurre Amici"

La co-conduttrice del 67° Festival della canzone italiana rilascia interviste ad alcuni quotidiani e fa un bilancio dell'esperienza a Sanremo e con il direttore artistico. E parla anche di tv, cantanti e ascolti.

maria de filippi-carlo conti-facce da festival-sanremo 2017

"Carlo e Maria si sentiranno al telefono. Resteranno due amici anche senza il Festival. Un format? Mi pare difficile, a meno che non si decida di fare programmi a reti unificate. Carlo sarebbe un ottimo acquisto per Mediaset. Potrebbe condurre benissimo anche Amici al posto mio. Ma ha detto di volere restare in Rai. Se farà il direttore artistico e il presentatore dello Zecchino d'oro, come ha annunciato, si divertirà molto, adora i bambini ed è un papà meraviglioso. Qualsiasi cosa succeda riesce a trovarne il lato positivo, lui non legge mai la rassegna stampa, io lo faccio sempre e ancora oggi, dopo tanti anni di tv, ci rimango male se ci sono dei giudizi negativi su di me e sui miei programmi": la De Filippi parla così di Conti con cui ha co-condotto il 67° Festival di Sanremo.

Lei, alla fine, ha accettato il suo invito: "Continuo a rispondermi 'perché no?', come mi dicevo a ottobre quando ho accettato. Alla fine, nonostante l'impaccio iniziale, sono contenta di averlo fatto. Quando mi sono trovata in questo turbinio, ad affrontare quel palco e quell'enorme sala stampa, mi sono effettivamente spaventata. Poi mi sono sciolta. Mi sono presa il rischio di non essere adeguata a una situazione istituzionale come quella della televisione pubblica. La mia grande preoccupazione era di non riuscire a essere naturale, con quelle aspettative, quel clamore mediatico, quelle scale, quei vestiti lunghi. Poi mi sono detta: 'Devo essere me stessa, al limite non succede nulla di male'. E sono andata... Mi porto a casa il fatto che mi sono divertita, che ho imparato a tenere i tempi veloci di Carlo e poi la paura della scala, del pavimento scivoloso, il mal di piedi, la mancanza dei gradini su cui sedersi.... Che voto mi do? Discreto, un 7, che è sempre stato il mio voto fino al liceo, all'università sono migliorata".

Elogio a Fiorella Mannoia: "Ha scelto di partecipare alla gara anche con cantanti che hanno alle spalle una virgola della sua carriera. Non deve dimostrare niente ma si è messa in gioco. Spero che sia di esempio per altri grandi della musica italiana".

Monica Maggioni, presidente della Rai, in passato disse di lei: "Detesto Maria De Filippi, quel trash, quelle quattro povere casalinghe acchitate come strappone. Terrificante...". Replica: "Spero che la presidente della Rai non si offenda se racconto che all'inizio del Festival mi ha mandato un sms. Diceva 'Tra noi c'è un equivoco che spero di chiarire al più presto'. Io le ho risposto che se si trattava di un equivoco per me era già superato. Poi mi ha mandato i complimenti dopo la prima serata".

Lei viene descritta come una donna glaciale, forte e senza paura di nulla: "Quell'immagine di donna dura non mi corrisponde, sono tutt'altro che tutta d'un pezzo. E se questo Festival è servito per farmi conoscere meglio, per dare un'immagine più morbida di me, ecco, penso di aver raggiunto il mio obiettivo".

La sua presenza al Festival cambierà qualcosa nel rapporto tra Rai e Mediaset? "Non credo. Tante volte Mediaset ha prestato conduttori al Festival. I programmi li ho dovuti registrare due settimane prima. E, quando ho chiesto di non andare in onda almeno oggi (sabato 11 febbraio con Amici, ndB) mi hanno risposto: 'non se ne parla nemmeno'. Da sabato prossimo, per quel che mi riguarda, con C'è posta per te torniamo concorrenti".

Un giorno lontano potrebbe tornare a Sanremo per fare la padrona di casa? "Mai come direttore artistico, la parte che mi spaventa di più è la scelta delle canzoni, non potrei mai essere quella che le seleziona. Per fare la stessa cosa di adesso ci dovrei pensare molto...".

Il suo rapporto con gli ascolti? "Tutti pensano che vivo attaccata ai dati Auditel, non è così. Li considero importanti ma riesco a vivere anche senza. Ho paura di perdere? Smentisco categoricamente. Non soffro la competizione e il fatto che io sia qui lo dimostra".

Quando smetterà? "Mi sono data una fine che credo corrisponderà a quella che mi daranno i telespettatori. Perché te lo dicono, magari un anno dopo, ma tu lo senti prima. Secondo me l'Auditel arriva con un po' di ritardo. Io mi accorgo che un contenuto mi sta stancando e i riflessi sull'Auditel arrivano tre mesi dopo. E questo accade perché la televisione viene più vista che guardata. Non so se farò l'autrice o la produttrice. Spero solo non mi venga una crisi da elettrodomestico".

Fonti: Corriere della Sera-Il Giornale-Repubblica-Il Secolo XIX-Il Fatto Quotidiano-Libero

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