Dopofestival con Nicola Savino, Gialappa's, Ubaldo Pantani-Roberto D'Agostino, Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Manuel Agnelli

Anticipazioni sull'edizione 2017 del programma in onda subito dopo il Festival di Sanremo su Rai1: i conduttori parlano all'Ansa e a La Stampa, ecco alcuni ospiti e il meccanismo.

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Da martedì 7 alla finale di sabato 11 febbraio del 67° Festival di Sanremo, in diretta da Villa Ormond, Nicola Savino e la Gialappa’s Band condurranno il Dopofestival. Un’ora di puro intrattenimento, tra musica e risate, passando in rassegna i momenti più significativi della serata appena trasmessa dal teatro Ariston. Savino e la Gialappa's metteranno uno di fronte all’altro, con il loro stile, il parterre dei cantanti in gara con la platea dei giornalisti: dai critici musicali delle testate nazionali più importanti alle fanzine, dalle radio ai blog del web.

Per questa nuova edizione il salotto più informale della tv si arricchirà della comicità di Ubaldo Pantani che, interpretando alcuni dei suoi personaggi più celebri, irromperà nel dibattito in corso. Altra novità è rappresentata dalla band residente capitanata dal maestro Vittorio Cosma: straordinari musicisti che coinvolgeranno i cantanti in esibizioni inedite e rielaboreranno i loro brani in concorso.

Il salotto del Dopofestival non perderà il suo carattere di “casa aperta”, ospitando le personalità che si troveranno a passare in quei giorni per Sanremo. Attori, artisti, perfetti sconosciuti che avranno desiderio di partecipare alla festa di Villa Ormond.

Inoltre, grazie alla collaborazione con Rai Web, Savino e la Gialappa's pescheranno nuovi spunti e vere e proprie chicche dal mondo dei social, sempre molto attivo durante la settimana del Festival, per cogliere l’umore, il sarcasmo e le intuizioni che nasceranno in rete.

La scaletta prevista? Cinque minuti con il meglio della serata appena conclusa, commentati in chiave goliardica; i protagonisti, "a partire dei cantanti che potranno divertirsi scaricando la tensione della liturgia dell'Ariston"; i giornalisti in studio "per fare il processo alla tappa"; una scaletta "legata alla contemporaneità di quello che accade sul palco": parola di Savino, intervistato dall'Ansa. "Il clima è quello dello scorso anno: cercheremo di trattare il Festival senza sapere esattamente come, con l'allegria e il sarcasmo della Gialappa's e un Ubaldo Pantani strepitoso, che farà un Roberto D'Agostino ancora più irriverente di quello reale. Come in un dopo partita partiremo con gli highlights della serata e daremo il microfono ai protagonisti per i commenti a caldo. I conduttori? Speriamo di averli ospiti, anche se Carlo Conti dice sempre che è già stato in onda per tutta la serata... Maria De Filippi? Sarebbe bello se fosse dei nostri. Abbiamo un'idea strepitosa per coinvolgerla, ma non posso rivelare la sorpresa. L'idea è quella di contaminare, cucire insieme le canzoni dei vari concorrenti del Festival. Il mio sogno? Unire Al Bano e Samuel. Ma certo ci vuole tanta buona volontà (scherza, ndB)".

"Il programma lo fa il Festival, ma noi dovremmo avere qualche chicca, come forse Manuel Agnelli e Mark King, il bassista e cantante dei Level 42, tra gli altri", dice Giorgio Gherarducci della Gialappa's. E a La Stampa anticipa: "Avremo ospiti Paola Cortellesi e Antonio Albanese, che non cantano ma sono vecchi amici dei tempi di Mai dire gol".

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