Elodie: "Al Festival di Sanremo come ad Amici si è soli, non mi aspetto di vincere, capirò quanto sono in grado di mostrare il fianco"

La cantante, intervistata dall'Ansa, racconta il suo ultimo anno tra Amici e il Festival di Sanremo. E parla dei brani (inedito e cover) che canterà sul palco del teatro Ariston.

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"E' stato un anno nel frullatore. Un anno che spero mi abbia cambiato in meglio e che mi ha permesso di conoscere meglio me stessa, nel bene e nel male (chi l'avrebbe mai detto che mi sarei scoperta rigida con me e con gli altri?), e la mia voce con tante sfumature, che da autodidatta non sapevo sfruttare": parola di Elodie Di Patrizi, intervistata dall'Ansa. "La vita dà e la vita toglie. Lo so. L'importante è sapere di aver fatto il proprio meglio ed avere la coscienza a posto".

Al 67° Festival di Sanremo canterà il brano Tutta colpa mia e ritroverà alcuni con i quali ha diviso i mesi della scuola tv, dai compagni di banco Sergio Sylvestre, in gara con lei tra i Big, e Lele Esposito (suo fidanzato), tra le Nuove Proposte, a Fabrizio Moro, professore di Amici, fino a Maria De Filippi: "Il fatto che ci siano loro non mi fa sentire più protetta. Maria, come quasi tutti gli altri, non la vedo e non la sento dalla fine della scuola. Lei mi ha dato una grande opportunità, ma ora giochiamo tutti fuori casa, anche lei. Il mio percorso è personale e solo mio: non ci sono amici o familiari che tengano a Sanremo. Al Festival, come ad Amici, sei solo".

Di sicuro, "quando incontro qualche artista che ha già fatto Sanremo mi aiuta con qualche suggerimento". Al Festival, al di là della gara ("Non mi aspetto certo di vincere"), cercherà di mettere a frutta quello che ha fatto finora: "Sarà il banco di prova, capirò quanto sono in grado di mostrare il fianco". Il brano che porta (e che, oltre a quella di Emma Marrone, porta la firma di Pollex, Angiuli, Cianciola) "parla di me, di una mia storia, di come affronto la vita. Esprime una voglia di coraggio e anche di incoscienza. Ma in fondo, nella vita, se non ci si muove, si finisce per lasciarsi vivere". Per la serata delle cover ha scelto Riccardo Cocciante e Quando finisce un amore: "Canzone difficile, ma volevo portare il 'mood' di Cocciante, quelle emozioni che provavo ascoltandolo da bambina".

E il primo ricordo legato al Festival? "Ne ho tanti, perché amo il Festival e l'ho sempre guardato. Ma il primo è legato al 2001, avevo 11 anni: vincevano Elisa e Giorgia".

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