Ascolti: I bastardi di Pizzofalcone a 7 milioni (28,02%), Il collegio a 2,1 (8,49%), testa a testa tra Presadiretta e Quinta colonna

Ascolti tv di lunedì 23 gennaio 2017: vince la fiction di Rai1 che batte il film di Canale 5, bene l'ultima puntata del docu-reality di Rai2, Rai3 e Rete 4 quasi pari.

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ASCOLTI TV La quarta puntata della fiction sulle indagini di una squadra di commissariato, il quarto appuntamento con il docu-reality ambientato nella scuola degli anni 60, il programma di inchieste, il talk politico, due film e un telefilm: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di lunedì 23 gennaio 2017. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 7.015.000 spettatori (28,02% di share) per I bastardi di Pizzofalcone (voto: 7) con Alessandro Gassmann (7,5) e Carolina Crescentini (7).

Su Rai2 2.134.000 (8,49%) per Il collegio (6).

Su Rai3 1.026.000 (4,40%) per Presadiretta con Riccardo Iacona.

Su Canale 5 2.309.000 (9,22%) per Pan-Viaggio sull'isola che non c'è.

Su Italia 1 1.186.000 (4,71%) per CSI-Scena del crimine.

Su Rete 4 1.041.000 (4,91%) per Quinta colonna con Paolo Del Debbio.

Su La7 473.000 (1,93%) per Le verità nascoste.

Su Nove 561.000 (2%) per 'O mare mio (6) con Antonino Cannavacciuolo.

In access prime time su Rai1 4.646.000 (16,73%) per Affari tuoi (6), su Canale 5 5.750.000 (20,69%) per Striscia la notizia (6,5) e su Rai2 1.253.000 (4,43%) per Sbandati (6,5).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 15.520 famiglie da luglio 2016. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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