Maria De Filippi a Sanremo 2017, rassegna stampa: "è la 'boss' della tv, patto del NazzaRemo con Carlo Conti, intese Rai-Mediaset"

Ecco le opinioni di Selvaggia Lucarelli, Tiziana Leone, Renato Franco, Antonio Dipollina e Piero Negri sul coinvolgimento della conduttrice di Canale 5 nel 67° Festival della canzone italiana, in onda su Rai1.

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RASSEGNA STAMPA su Maria De Filippi co-conduttrice del 67° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 7 all'11 febbraio.


Selvaggia Lucarelli su Il Fatto Quotidiano


"Il boss Maria De Filippi è capace di appianare e abbattere qualsiasi tipo di concorrenza, di competizione, di antagonismo e di principio. Se ha un competitor adotta la tecnica delle cornute vincenti: diventa amica delle rivali (per esempio la Rai: si allea con Conti, si fa prestare la Littizzetto a C'è posta per te e in cambio va ospite da Fazio). Se il competitor ha dei cavalli di razza lei se li compra (Morgan da X Factor, la Titova da Ballando con le stelle e così via). Se ci sono star che si stanno sulle balle reciprocamente, lei ha il gusto sadico di vederle insieme nella sua scuderia, come a dire 'Io sono la colla universale, mica il Bostick'. E allora prende Emma, Belen e De Martino e combina tutti gli incroci possibili, chiama Mara Venier per un programma e Simona Ventura per un altro, sapendo benissimo che già si stavano sulle palle prima, con la stessa madrina TV si farebbero fuori a colpi di katana. Infine, se c'è qualcuno che ha una carriera lontana da qualsiasi piega mainstream lei gli chiede quanto stanno le questioni di principio al chilo e gliele compra (Boosta, Elisa, Fiorella Mannoia...). Insomma, Carlo e Maria sono una vera macchina da guerra e il patto del NazzaRemo, tra le forze nemiche più potenti, ha forse escluso solo Sky a cui è toccato il contentino Lodovica Comello tra i big e poco altro, come a dire: la musica è cosa nostra, o chiudete X Factor con le buone o il prossimo anno ci compriamo Cattelan per fargli fare l'abbonato Rai in prima fila".


Tiziana Leone su Il Secolo XIX


"Se un tempo l'arrivo di Maria De Filippi al Festival avrebbe scatebato polemiche e interrogazioni parlamentari oggi viene salutato con un applauso: l'Obama della tv chiama lady Trump, bene, bravi, bis. Faranno ascolti, uniranno le famiglie puritane di Raiuno con quelle trashiste di Canale 5 per regalare all'Italia post-renziana il suo governo delle larghe intese. D'altronde Maria è un bene nazionale, è andata da Fabio Fazio per il suo Rischiatutto, da Paolo Bonolis per il suo Festival di Sanremo, mancava solo l'amico Carlo Conti che pure era stato ospite di Amici l'anno scorso, nonostante il parete sfavorevole di tutta Raiuno che proprio in quella serata celebrava la finale di Ballando con le stelle. Non esistono più gli steccati di una volta".


Renato Franco sul Corriere della Sera


"Per la Rai è la certezza di un Sanremo grandi ascolti (sarebbe il terzo consecutivo), per Mediaset la lusinga di contribuire al trionfo altrui attraverso la sua conduttrice più rappresentativa che uscirebbe ancora più rafforzata — caso mai ce ne fosse bisogno — dalla presenza sul palcoscenico più bistrattato e ambito della tv. I due del resto hanno sempre speso parole di miele l’un per l’altra. Lei: «Ci siamo sempre stimati reciprocamente. Per esempio, senza metterci d’accordo, lui non ha mai fatto programmi il sabato sera, e io non sono mai andata in onda di venerdì. Diciamo che ci siamo sempre cortesemente evitati». Lui: «Maria è una delle grandi professioniste che ammiro particolarmente perché fa tanta tv senza rinunciare alla qualità». Non solo stima, ma anche punti di contatto. Qui parlavano insieme: «Siamo stakanovisti, rispettiamo gli spettatori a casa, non ci prestiamo a polemiche e non diamo troppo peso alle vittorie. Pensiamo più che altro a pedalare»".


Antonio Dipollina su Repubblica


"L'accoppiata Conti-De Filippi è il trionfo della identità zero ormai conquistata, si fa per dire, dalle singole aziende tv: da tempo i giochi si fanno fuori. La gestione complessiva della cosa televisiva è globalizzata, in un certo senso: dalle case di produzione, dagli agenti, alla realtà fattuale di potentati che non hanno il minimo interesse a identificarsi con una o con l'altra tv ma a piazzare più colpi possibili, il passo è breve. E Conti è ormai un mago della situazione e la De Filippi è la più forte di tutti. Insieme si può, e forse si deve. E chi si scandalizza più? E per cose simili? Suvvia. Va dato atto di gran lungimiranza a quelli che da tempo – vedi Fabio Fazio, che lo dice da quasi vent'anni – sostengono l'inutilità, o l'essere fuori tempo, della tv delle distinzioni, delle identità differenti, della lotta sfrenata tra i canali, delle esclusive, gelosie, invidie e ripicche per i personaggi più famosi".

Piero Negri su La Stampa


"Il mestiere di Maria non è più quello del conduttore. Lo dimostra anche il ruolo che ormai riveste nel mondo della musica, con gli artisti da lei lanciati che le rimangono strettamente legati (a Sanremo, tra i big, i reduci di Amici sono due)".

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