Il contadino cerca moglie 2, critici tv: illusioni e regole del docu-reality, molta scrittura e banalizzazione dei rapporti interpersonali

Ecco le recensioni di Grasso, Rio e Fagioli sulla seconda edizione del programma di Fox Life condotto da Ilenia Lazzarin. Ascolti tutt'altro che esaltanti.

RASSEGNA STAMPA su Il contadino cerca moglie 2 (voto: 6), il dating show prodotto da Fremantlemedia Italia per Fox Networks Group Italy e condotto da Ilenia Lazzarin (6). Ascolti appena sufficienti con circa 200mila spettatori nelle prime visioni.


Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"In campagna non si sta male se, come racconta Il contadino cerca moglie, giunto intanto alla seconda stagione, ci sono così tante corteggiatrici. Alcune, in verità, un po’ disperate più che disparate, ma pur sempre disposte ad abbandonare la loro vita se scelte (così vuole il racconto e noi dobbiamo credere ai racconti). Qualche perplessità sulla conduzione di Ilenia Lazzarin. Ha un bel sorriso, ma la campagna richiede altro".

Laura Rio su Il Giornale


"Uno si chiede: ma perché Fox Life, un canale con belle serie e bei programmi di cucina, si ostina a puntare su un reality così assurdo come Il contadino cerca moglie? Il fatto è che già la filosofia di fondo del docu-reality è senza senso: ma chi mai farebbe carte false per andare in sposa o in sposo (anche sposo con sposo) con un contadino? Nulla ovviamente contro i gloriosi agricoltori che per fortuna fanno ancora la fatica di coltivare la terra, ma le storie sono oltre il limite del credibile. Certo, tutti i reality sono scripted, come dicono gli analisti televisivi, ma qui tutto sa di pura fantasia. Quando mai una ragazza tutta sofisticata, con le tette al vento, truccata come se dovesse partecipare a una serata in discoteca, passerebbe più di mezza giornata insieme a un contadinotto con le guance rosse e la camicia a scacchi ad accudire i polli e cucinare le cipolle? Ma dai... Neppure la furbesca introduzione del contadino gay in cerca di anima gemella ha dato una scossa al reality. Speriamo che la rete smetta di deviare dalla sua strada naturale fatta di serie e programmi di cucina".

Andrea Fagioli su Avvenire


"Tra i concorrenti di questa seconda edizione troviamo anche una contadina (Alessandra, enologa marchigiana) e uno gay (Sebastian, ex pubblicitario di origini scozzesi che avrebbe lasciato l'ufficio per uno stile di vita più autentico a contatto con la natura in un casale umbro). La produzione si dice orgogliosa di presentare soprattutto questa seconda novità. Così facendo toglie almeno quell'impressione di reality maschilista qualsiasi, di mercato delle vacche della prima edizione. Ora ci sono anche i buoi. Fatti salvi i paesaggi agresti, il più delle volte niente male, e il montaggio piuttosto serrato, il resto di questo reality show o dating show come lo si voglia definire è veramente da buttare. Non si capisce come possa riscuotere così tanto successo da quindici anni a questa parte in trenta Paesi del mondo tra cui Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti. O forse lo si capisce: è la banalizzazione a livello globale dei rapporti interpersonali, dei sentimenti e del sesso che ormai ci contagia senza frontiere. Inoltre, almeno in questa versione italiana, tutto è molto poco naturale, c'è molta scrittura (sia pure discutibile: si pensi al dibattito del gruppo gay a proposito del gabinetto esterno alla casa), c'è molta interpretazione (ovviamente dilettantesca). Le tradizionali confessioni da reality sono devastanti. Per quanto riguarda i pretendenti, più che conquistare qualcuno o qualcuna in tante e in tanti cercano di conquistare visibilità: apparire per essere".

Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.

Dì la tua qui sotto in area-commenti.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE ENTERTAINMENT DI BLOGO