Tale e quale show 6, critici tv: giuria buonista senza sadismi, Carlo Conti nel suo, i tre princìpi della fotocopia televisiva

Ecco le recensioni di Grasso e Delbecchi sulla sesta edizione del programma di Rai1 con i vip-imitatori condotto da Carlo Conti. Ottimi ascolti.

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RASSEGNA STAMPA su Tale e quale show 6 (voto: 6,5), il programma del venerdì sera di Rai1 condotto da Carlo Conti (7). Hanno vinto Silvia Mezzanotte e (nel torneo dei campioni) Deborah Iurato.



Tale e quale show chiude l’ennesima edizione di successo in cui è stato leader incontrastato per undici settimane consecutive e, con una media di 4.972.000 spettatori e del 22,95% di share, si conferma il programma di intrattenimento più visto, in ascolto medio, di questa stagione televisiva.

Un nuovo appuntamento con lo show di Carlo Conti è previsto il prossimo 9 dicembre con Natale e quale show, una puntata speciale in prima serata con tanti protagonisti anche delle passate edizioni del varietà che, in una maratona di imitazioni, interpreteranno alcune delle più belle canzoni di Natale di sempre.





Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Il format è talmente essenziale e rodato che si guida ormai con il pilota automatico, senza bisogno di grandi modifiche di stagione in stagione. C’è un cast di vip e semi-vip che si misurano in una gara di esibizioni cantate in cui imitano altri artisti di successo, dopo una radicale trasformazione fisica grazie a trucco e parrucco. C’è la giuria che commenta le esibizioni e propone un contraltare che dovrebbe essere d’intrattenimento. È una giuria rassicurante, da talent in stile Rai1, senza mai punte di sadismo o di eccessiva severità. I principali cambiamenti per tentare di mantenere il programma «fresco» si sono concentrati proprio sulla giuria: ad affiancare Loretta Goggi, dentro Claudio Amendola (un po’ di sinistra de core) ed Enrico Montesano, che deve dosare le battute. Curiosa la composizione del cast dei concorrenti: dato il successo dello show, anche i «famosi» accettano di partecipare in cerca di nuova esposizione mediatica. Ci sono anche alcuni innesti giovani che provengono dai talent «veri» (Debora Iurato e Davide Merlini) per provare a fidelizzare il pubblico giovane dei cosiddetti Millenials alla nuova Rai. È curioso come il programma si animi di una doppia lettura: c’è la classica nostalgia per le hit e gli artisti del passato, il gusto di vederli rivivere grazie a dei replicanti anche meno bravi, perfettamente in linea con l’identità storica di Rai1. E poi c’è un gusto più camp, quello delle esibizioni en travesti, del kitsch di costumi, protesi di trucco e parrucchini. Anno dopo anno, alla conduzione di Tale e quale, Carlo Conti dimostra di essere nel suo".

Nanni Delbecchi su Il Fatto Quotidiano


"Primo principio. Le vere star sono andate perdute. O sono defunte o sono inarrivabili o hanno deliberatamente scelto l'invisibilità. Non ci resta che copiare. Secondo principio. La copia è sempre meglio dell'originale, se per originale intendiamo non chi viene imitato ma chi imita. Terzo principio. C'è un punto del tubo catodico in cui originale e copia coincidono, e quel punto si chiama Carlo Conti".

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