Ascolti: Un medico in famiglia 10 a 4,2 milioni (16,72%), Rischiatutto a 2,8 (10,84%), Colorado a 1,3 (6,31%), Nemo al 3,38%

Ascolti tv di giovedì 24 novembre 2016: vince il finale della fiction di Rai1 che batte la soap opera di Canale 5, bene il quiz cult di Rai3 e l'ultima puntata del varietà comico di Italia 1.

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ASCOLTI TV L'ultimo episodio della fiction con la famiglia Martini, la soap opera spagnola, la quinta puntata del quiz cult, l'ultimo appuntamento con il varietà comico, il programma che racconta la realtà attraverso le storie delle persone, due talk politici: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di giovedì 24 novembre 2016. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 4.277.000 spettatori (16,72% di share) per Un medico in famiglia 10 (voto: 6,5) con Lino Banfi (8) e Giulio Scarpati (7): 4.304.000 (15,50%) nel primo episodio e 4.255.000 (17,92%) nel secondo.

Su Rai2 906.000 (3,38%) per Nemo-Nessuno escluso (6,5) con Enrico Lucci Valentina Petrini.

Su Rai3 2.811.000 (10,84%) per Rischiatutto (6,5) con Fabio Fazio (7).

Su Canale 5 3.529.000 (13,75%) per Il segreto (6).

Su Italia 1 952.000 (3,47%) e 1.373.000 (6,31%) per Colorado (5) con Luca Bizzarri (6) e Paolo Kessisoglu (6).

Su Rete 4 734.000 (2,72%) per Perché sì e perché no con Paolo Del Debbio.

Su La7 822.000 (4,01%) per Piazzapulita con Corrado Formigli.

In access prime time su Rai1 3.513.000 (13,47%) per Tg1 Referendum e su Canale 5 5.189.000 (19,32%) per Striscia la notizia (6,5).

In seconda serata su Rai1 908.000 (8,64%) per L'importante è avere un piano (7) con Stefano Bollani.

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 15.520 famiglie da luglio 2016. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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