Ascolti: La mafia uccide solo d'estate a 5,9 milioni (22,72%), Selfie-Le cose cambiano a 4,1 (20,23%), bene Report

Ascolti tv di lunedì 21 novembre 2016: vince la fiction di Rai1 che batte il programma di Canale 5 (ottima partenza), bene il programma di inchieste di Rai3.

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ASCOLTI TV La prima puntata della fiction che ironizza sulla mafia, il primo appuntamento con il programma che ridà autostima e sicurezza, il talk politico, il programma di inchieste, un film e due telefilm: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di lunedì 21 novembre 2016. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 5.950.000 spettatori (22,72% di share) per La mafia uccide solo d'estate (voto: 7,5) con Anna Foglietta (7,5) e Claudio Gioè (7,5): 6.390.000 (22,77%) nel primo episodio e 5.560.000 (22,27%) nel secondo.

Su Rai2 1.127.000 (3,97%) e 1.183.000 (4,52%) per Criminal minds.

Su Rai3 1.906.000 (7,28%) per Report con Milena Gabanelli.

Su Canale 5 4.183.000 (20,23%) per Selfie-Le cose cambiano (5,5) con Simona Ventura (6).

Su Italia 1 1.629.000 (6,14%) per Die hard-Un buon giorno da morire.

Su Rete 4 952.000 (4,52%) per Quinta colonna con Paolo Del Debbio.

Su La7 591.000 (2,09%), 594.000 (2,34%), 636.000 (3,44%) e 226.000 (2,11%) per Grey's anatomy.

In access prime time su Rai1 4.489.000 (16,28%) per Affari tuoi (6), su Canale 5 6.115.000 (21,82%) per Striscia la notizia (6,5) e su Rai2 889.000 (3,13%) per Sbandati (6,5).

In seconda serata su Rai2 490.000 (3,90%) per Milano-Roma (6).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989 fino alle 5.070 del 1º agosto 1997, con l'allargamento a 15.520 famiglie da luglio 2016. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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