Solo, fiction su Canale 5 con Marco Bocci e Diane Fleri: 4 puntate, ecco personaggi, cast, trama, fotogallery e video-trailer

Anticipazioni sui personaggi, sul cast e sulla trama della serie di Canale 5 in 4 episodi, in onda da mercoledì 9 novembre. Dichiarazioni, fotogallery e video del promo.

Una miniserie in quattro puntate per raccontare dall’interno la più grande organizzazione criminale al mondo: la 'ndrangheta calabrese. Solo è la nuova fiction di Canale 5 in onda da mercoledì 9 novembre.

La Taodue Film, che da sempre racconta le vicende più controverse del nostro Paese con un linguaggio innovativo ed emozionante, con Solo porta nella serialità televisiva generalista un realismo mai visto, grazie al talento del giovane regista Michele Alhaique.


Solo, il cast artistico: attori protagonisti e personaggi interpretati



  • MARCO BOCCI-Marco

  • PEPPINO MAZZOTTA-Bruno

  • DIANE FLERI-Barbara

  • RENATO CARPENTIERI-Antonio

  • CARLOTTA ANTONELLI-Agata

  • FEDERICO TOCCI-Emanuele

  • PIERLUIGI MISASI-Vincenzo

  • ALESSIO PRATICO’-Santo Ionico

  • MARCELLO MAZZARELLA-Pecchia

  • FRANCESCO ACQUAROLI-Spada

  • MAX MAZZOTTA-Nuzzo Morabito

  • RICCARDO ZINNA-Giorgio Nardiello

  • con la partecipazione di PINO CARUSO nel ruolo di Domenico Morabito


Solo, le anticipazioni sulla trama della fiction


Narcotraffico, estorsioni, traffico d’armi e di esseri umani sono solo alcune delle attività della Ndrangheta, radicata in Italia come in Germania, in Canada come in Sud America, per un giro d’affari complessivo valutato 44 miliardi di euro all’anno. Un mondo di omertà e legami di sangue indissolubili, che scopriremo attraverso gli occhi di Marco, un agente dello SCO sotto copertura. La sua missione è infiltrarsi nella ‘Ndrina che controlla il porto di Gioia Tauro, il più grande snodo per i traffici illeciti nel Mediterraneo. Il suo nome in codice è Solo. Le scelte che farà ogni giorno per non far scoprire la sua vera identità lo condurranno in una zona d’ombra dove svanisce il confine tra bene e male, tra l’uomo dello Stato e il criminale. L’infiltrazione nella potente famiglia Corona porterà Marco in una spirale di violenza senza ritorno che metterà a rischio non solo la sua vita ma anche la sua anima. Marco infatti sarà costretto a scegliere tra la donna che ama e un nuovo legame cui non può sottrarsi per il bene della missione.

Solo, le dichiarazioni in conferenza stampa


"Solo è ispirato a una storia vera che abbiamo adattato", rivela il produttore Pietro Valsecchi.

Bocci sul suo personaggio tiene a sottolineare: "È stato un impegno molto profondo. Mi ha fatto conoscere dinamiche reali di persone che fanno questo mestiere davvero. In questa serie viene messa in scena anche la crudeltà, senza però mitizzare i cattivi". A chi chiede se si è ispirato a qualcuno dei suoi vecchi personaggi come Squadra antimafia, replica: "No, non c'entra nulla con Carcaterra". E c'è chi suggerisce un paragone con il Leonardo Di Caprio di The departed. Pronta la replica dell'attore umbro: "No, anche se quel personaggio forse lo abbiamo preso a riferimento in alcune dinamiche. Ho invece riportato ogni avvenimento, emozione e situazione che viveva Marco Solo a Marco Bocci, cercando di capire come avrei reagito io, come mi sarei comportato nella quotidianità. Ho cercato di dare una risposta più vergine possibile".

A chi chiede quale sia la differenza con serie come Gomorra o altre americane che tendono a mitizzare i cattivi il regista risponde: "Gomorra è un racconto che rientra nel crime, genere tra l'altro già affrontato dai tempi di Scorsese. Solo è un poliziesco, qui un poliziotto entra nel mondo criminale e gli spettatori lo scoprono attraverso i suoi occhi". Alhaique aggiunge: "È un poliziesco con una struttura narrativa apparentemente classica. Lo scopo del racconto è stato quello di esplorare le dinamiche umane di un uomo pronto a rischiare tutto per raggiungere il suo obiettivo. Un uomo ossessionato dalla sua missione. Abbiamo voluto approfondire le vicende umane dei protagonisti di questa storia. È in questa struttura quindi lo spazio per alternare con equilibrio l'azione con la rarefazione, la tensione con la tenerezza. C'è infatti una specie di triangolo amoroso all'interno della storia che caratterizza il percorso dell'infiltrato pronto a costruirsi una nuova vita, rischiando di allontanarsi per sempre dalla sua donna (Diane Fleri) per salvare quella che ha tutte le carte in regola per diventare una vittima innocente della sua stessa famiglia: Agata, la figlia del boss (Carlotta Antonelli) che vive in casa come una reclusa con regole arcaiche".

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