Top Chef Italia, mercoledì su Nove il talent culinario con 15 concorrenti e 3 giudici: ecco il meccanismo e lo studio

Anticipazioni sul nuovo cooking show in onda su Nove da mercoledì 14 settembre in prima serata. Ecco il cast al completo e le prove previste.

Dal 14 settembre, ogni mercoledì alle 21.15, sbarca in prima serata sul canale Nove il talent show culinario, fresco di candidatura agli Emmy 2016, che si è imposto come uno dei format di maggior successo della storia della televisione, Top Chef Italia.

Un programma, prodotto da Magnolia per Discovery Italia, che vede sfidarsi 15 professionisti della cucina. In giuria gli chef stellati Annie Féolde, Mauro Colagreco, Moreno Cedroni e Giuliano Baldessari.

Al vincitore premio finale di 50mila euro.


Top Chef Italia 2016, il meccanismo


I 15 concorrenti iniziali vanno a diminuire con il susseguirsi delle sfide, che di volta in volta determinano chi deve lasciare la competizione. Il concorrente che riesce a superare tutte le sfide e a ottenere il titolo di “Primo Top Chef d'Italia” si aggiudica il premio finale. Oltre al premio finale, però, esiste la possibilità di accumulare degli ulteriori premi da 5.000 euro – uno a puntata – assegnati ai migliori di una serie di prove di puntata. La struttura base di una puntata di Top Chef Italia prevede:
• Prima prova: Quickfire Test. È la prima prova: partecipano tutti i concorrenti e determina un gruppo di migliori (che si salvano e accedono direttamente alla seconda parte della puntata) e un gruppo di peggiori (a rischio di eliminazione). In ogni Quickfire Test gli chef gareggeranno individualmente e si troveranno sempre di fronte a una scelta iniziale: due cloches che contengono due ingredienti diversi. Tra i migliori solo uno, con decisione insindacabile dei giudici, si aggiudica il premio di 5.000 euro e un vantaggio nella terza prova di puntata. Il peggiore tra i peggiori, invece, viene mandato direttamente alla sfida successiva che lo mette a rischio eliminazione.
• Seconda prova: Cook Off. È un vero duello. La prima sfida eliminatoria della puntata. Il perdente del Quickfire Test decide chi vuole sfidare tra i concorrenti decretati peggiori. Per “condannare” l’avversario alla sfida pianta il coltello sul tagliere della sua postazione. Come in ogni duello che si rispetti lo sfidato ha la possibilità di scegliere l’arma: sarà lui a decidere il tema o l'ingrediente con cui si dovranno confrontare. Al termine della prova uno dei due chef abbandona il sogno di diventare primo Top Chef italiano.
• Terza prova: Esterna. In questa prova i concorrenti (divisi in squadre, in coppie o individualmente) sono chiamati a confrontarsi con piatti o tecniche legati al territorio che li ospita, utilizzando eccezionali ingredienti locali, sullo sfondo di ambientazioni uniche. Nella fase dell’assaggio, grandi personalità locali aiutano, con le loro storie e le loro competenze, i nostri 4 giudici a stabilire i vincitori. Questi ultimi sono salvi e accedono direttamente alla puntata successiva, mentre i perdenti sono a rischio eliminazione.
• Quarta prova: Final Blade. È l'ultima sfida della puntata, quella che determina il secondo eliminato della serata. Per rimanere in gara, gli aspiranti Top Chef dovranno dare il meglio di sé nelle sorprendenti prove proposte dai 4 giudici.

Top Chef Italia 2016, lo studio


La scenografia unisce l’immagine di una cucina futuristica all’estetica dei grandi ristoranti del presente, sia nell'utilizzo dei materiali sia nella scelta delle forme; con una grande attenzione dedicata ai temi dell’ecologia.
Assoluti protagonisti della scena sono l’acciaio, l’alluminio, il legno e il cemento. Gran parte dei materiali sono frutto di riciclo da processi industriali: le pareti sono formate da pannelli forati che sono gli scarti della produzione di tappi e lattine di metallo, gli orti verticali che caratterizzano gli spazi della cucina di Top Chef Italia sono ottenuti dalla sovrapposizione delle fasce grezze di alluminio utilizzate per la produzione delle veneziane. L’estetica dell’intero studio è frutto di un sapiente equilibrio tra i futuristici toni luminosi dei metalli e quelli più caldi dei legni, mixati con il verde delle vere piante di spezie che puntellano lo spazio nei diversi orti verticali.
Il tema del “verde verticale” torna anche nel lussureggiante giardino verticale che contorna il logo Top Chef nella facciata esterna dello studio. Un’immagine iconica che segnerà i momenti salienti del programma. All’interno, la parte centrale dello studio è occupata da un ampio spazio che ospita i tavoli di lavoro che costituiscono le postazioni dei concorrenti, il luogo dove le loro creazioni verranno assemblate e impiattate. Tutto intorno agli aspiranti top chef, a occupare il resto dell’enorme studio, si trovano la ricchissima dispensa, tutti gli elettrodomestici e i fuochi (rigorosamente a gas, come nelle vere cucine professionali). La distanza tra le postazioni di lavoro, i fuochi e gli altri elettrodomestici contribuisce a dare al programma un sorprendente dinamismo, costringendo gli chef a muoversi nello spazio a loro disposizione.
Gli altri due luoghi simbolo dello studio di Top Chef sono il conciliabolo (uno spazio dedicato ai giudici, dove maturano le difficili decisioni sui migliori e i peggiori delle prove e sulle inevitabili eliminazioni) e lo spogliatoio. Quest’ultimo è una stanza alla quale possono accedere esclusivamente i concorrenti non coinvolti nelle sfide eliminatorie. Tra gli armadietti che custodiscono i loro effetti personali e comodi divani, gli aspiranti Top Chef italiani vivranno le emozionanti sorprese a loro riservate e potranno seguire su monitor le sfide che determineranno l’eliminazione dei loro compagni di gara, introducendo nello show un inedito elemento di reality attraverso i commenti e le reazioni alle vicissitudini dei Cook Off e dei Final Blade.

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