Rai3, Daria Bignardi: "Chi l'ha visto? anche alle 12.25, Gazebo alle 20.10, Che tempo che fa solo domenica, Rischiatutto, novità"

Tutte le anticipazioni del palinsesto autunnale di Rai3 nelle dichiarazioni del direttore in Commissione di vigilanza.

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"Sono felice di annunciarvi che Rischiatutto andrà su Rai3": lo ha detto il direttore di Rai3 Daria Bignardi in Commissione di Vigilanza, spiegando che ci saranno "nove puntate in autunno. Ci aspettiamo un buon risultato". Per questo motivo, riguardo Che tempo che fa, Fabio Fazio "non farà il sabato, ma condurrà la serata domenicale, che sarà più lunga. Durerà tre ore. Conterrà sia il tavolo francese che ha un approccio più leggero ma sempre colto ed elegante, che quella parte con le interviste più istituzionali. La domenica avevamo due fuoriclasse, Fazio e Gabanelli. Un po' uno spreco. C'è ciccia per due importanti prime serate. Per questo Report e Presadiretta andranno il lunedì". A proposito del programma di Milena Gabanelli il lavoro "è estremamente difficile e complicato, che prende settimane e mesi alla sua squadra".

Poi l'annuncio: "Ieri si è dimesso da Sky Gianluca Semprini per occuparsi di un nuovo programma. Credo che il tempo di Ballarò sia finito per motivi legati al suo format. I talk all'estero durano al massimo 78 minuti. Ce lo siamo inventati noi il lenzuolo della prima serata. 90 minuti è il formato giusto per un progetto che darà importanza alle immagini e al lavoro di ricerca dei personaggi della politica. Floris lasciò un prodotto già in crisi e andò via portando con sé tutta la sua squadra. Giannini funzionava bene come ospite, ma credo che sulla sua conduzione ci sia una criticità. Un giornalista bravissimo di quotidiano può non avere la stessa resa in tv. È un altro linguaggio. Una scelta che secondo me ha portato a un risultato sin troppo buono. È stato molto bravo, è stato eroico, perché buttato a fare una prima serata di tre ore. Gianluca Semprini penso sia da un lato un volto nuovo e dall'altro un grande professionista della tv. Ho visto giornalisti interni per altri ruoli, ma non posso bruciare una persona per un ruolo così importante. Se rimaniamo al martedì come penso, è ovvio che lo share se il programma è più corto sarà più basso. Semprini, ingabbiato negli schemi di Sky, mostra solo una parte delle sue potenzialità. Penso che lanceremo un grande protagonista del racconto della politica. È anche una faccia nuova, perché il grande pubblico, se non ha Sky, non lo conosce".

E poi: "Quello del racconto della politica è un lavoro che faremo anche in access prime time con Concita De Gregorio, che non si occuperà più di libri, ma farà una striscia quotidiana per una settimana e poi solo una volta a settimana il lunedì. Il resto della settimana sarà affidato a Gazebo. Ho chiesto alla squadra di Gazebo di lavorare per 20 minuti sulla parte dei social, perché loro intercettano un pubblico che non guarda la tv. Andranno in onda dalle 20.10, senza fare concorrenza ai tg perché sono linguaggi diversi. Sarebbe bello avere una satira ancora più importante. Abbiamo provato ad avere Maurizio Crozza, ma non ce lo possiamo potuti permettere. Ho provato a portarlo sulla rete, ma per ora non ci siamo riusciti".

Confermato il ritorno di Gad Lerner che proporrà Islam Italia. Sarà un viaggio nel nostro Paese e in Europa alla scoperta del mondo islamico. Sei puntate, in seconda serata, di 40 minuti ognuna: "Questo è servizio pubblico. Quello dei migranti è un grande tema sul quale dovremo confrontarci. Abbiamo acquistato il film Fuocoammare che manderemo in prima serata il 3 ottobre, se ci sarà il referendum sposteremo la data. Non solo, il 3 ottobre sarà una intera giornata dedicata ai migranti, tutti i programmi ricorderanno il naufragio di Lampedusa. Stiamo coinvolgendo Baricco che dovrebbe fare una lettura di Furore di Steinbeck".

Agorà avrà un cambiamento scenografico e stilistico, diventerà più una newsroom. Ci sarà più attenzione alla parte filmata e meno parole, meno ospiti fissi. E' confermato il conduttore Gerardo Greco, dal lunedì al venerdì: "Avrei voluto anche il sabato ma non ho trovato le risorse. Questo resterà un mio programma anche per il 2017".

Ci sarà una striscia quotidiana di Chi l'ha visto? alle 12.25 perché "quello è un programma dal successo non casuale, ieri sera ha fatto il 9% contro la partita dell'Italia che ha fatto il 50%. Vuol dire che c'è un gruppo di lavoro importante. È un grande romanzo popolare, ma anche un vero organo di servizio pubblico. Ci saranno quindi aggiornamenti quotidiani dalla redazione, avranno 25 minuti".

Quanto a Mi manda Raitre, la Bignardi ha affermato che "è un programma storico della rete, con un gruppo di lavoro che ha un fortissimo patto con il cittadino e una quantità rilevante di segnalazioni da parte del cittadini. Un grandissimo patrimonio di informazioni e storie che va molto valorizzato. Così come il programma di salute, che cambia brand e si chiamerà Tuttosalute e contenuti. Occorre educare, spiegare, raccontare. È un tema su cui non si scherza, serve servizio pubblico".

Tornerà Lucia Annunziata con In 1/2h, "con cui si sta lavorando a un progetto di esteri. Vorrei facesse da mentore a giornalisti interni. Conoscete il programma americano Vice? Un modo veloce di raccontare quello che succede nel mondo. Lucia credo sia la persona che può fare davvero da scuola".

E infine: "Non faremo i miracoli in tre anni, però iniziare i lavori che altri proseguiranno sì". Il pluralismo è uno degli elementi cui la rete deve puntare, ha detto ancora il direttore, "parlare a tutti, ci tengo moltissimo". Ha anche ricordato la Rai3 di Angelo Guglielmi, "è quella a cui ci riferiamo tutti, come se fosse qualcosa di perduto nel tempo. Guglielmi è stato a lungo direttore... Io sono convinta che solo con impegni limitati nel tempo, tre anni, si può cambiare qualcosa per forza. Ritengo che che se si lavora per un'azienda pubblica è giusto offrire la propria opera per un periodo limitato". Una Rai3 che "più di ogni altra" deve fare servizio pubblico, "non pensare solo all'ascolto, ma parlare dei temi importanti per i cittadini". La "filosofia" con cui si è mossa è stata quella di tener conto di tre aspetti: innovazione, inclusione e servizio pubblico. L'innovazione "è la prima cosa che i vertici aziendali ci hanno chiesto. L'esigenza era vedere presto un cambiamento e ci siamo molto impegnati. Nonostante Rai3 con uno share del 6,9% sia la seconda rete generalista in assoluto, ha perso contatti, ci sono nuovi competitor, le tv satellitari fanno passi giganteschi. Si sta trasformando il mondo della fruizione televisiva e rischiamo di perdere spettatori". Il target ha un'età media non certo giovanile, "la velocità richiestaci è legata a questo fatto". Quanto all'inclusione, significa pluralismo, parlare a tutti: ci tengo moltissimo". Servizio pubblico: "Rai3 è la rete che più di ogni altra deve farlo, non pensare solo all'ascolto, ma parlare dei temi importanti per i cittadini". Bignardi ha anche ricordato che il day time della rete è forte, e inoltre Rai3 è una rete con 55 programmi, "la rete che in assoluto ha più produzioni interne".

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