Fiordaliso: "Mi piacevano i The Kolors ma ora mi è cascato un mito, per me lo sputo è molto grave, apprezzo Marco Mengoni"

La cantante, intervistata da 361magazine.com, parla della musica di oggi (non manca la critica alla band di Amici 14) e della sua esperienza all'Isola dei famosi 11.

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Fiordaliso, intervistata da 361magazine.com, parla della musica di oggi: "Ormai è morta perché si scarica gratis, le radio hanno un loro monopolio perché si sono messe d’accordo e mettono solo la musica che vogliono loro. A volte fa uscire degli emergenti, ma la musica in generale, purtroppo, è abbastanza morta. A me piacevano molto i The Kolors ma dopo quello che è successo l’altro giorno (lo sputo e il mancato ritiro del premio agli Mtv Awards 2016 cui sono seguite le scuse, ndB) mi è cascato un mito anche lì. Il fatto che non abbia ritirato un premio ci sta anche, perché fare una protesta è un atto di coraggio. Il problema è che non si sputa, quella è maleducazione, sfregio verso il tuo pubblico o verso il cameraman che non c’entravano nulla. Posso capire il carattere irruente, ma se mio figlio sputava addosso a qualcuno non sarebbe più uscito di casa. Hai mai visto uno che sputa? Per me è molto grave. Neanche un pastore degli anni ’30 sputava, è la prima cosa che ti insegnano. Un altro ragazzo che mi piace molto è Marco Mengoni".

Quanto all'Isola dei famosi "io pensavo di essere una donna forte, pensavo di andare là e spaccare il mondo, ma un insegnamento che ho appreso è non avere mai troppa fiducia di se stessi. L’Isola mi ha sbarellato completamente, io pensavo di poter andare contro i tornado e invece mi sono scoperta psicologicamente una donna molto fragile, perché non ho retto non tanto la forza fisica o la fame o che ci dormiva i paguri i testa. Io non ho retto la noia e questa cosa mi è molto dispiaciuta, non la sopporto. E' stata colpa mia. Mi sono lasciata abbindolare da questo gioco, ma nel senso buono della parola. Se adesso dovessi rifarla la rifarei con un altro spirito perché sono andata incontro a questa avventura pensandola più una prova di forza fisica e invece è molto psicologica. Specialmente nella prima isola dove eravamo, dove non c’era nulla. Per me è stata una sconfitta e ne ho sofferto molto, mi piaceva e l’ho sempre voluta fare e invece è stata una ciambella che non mi è riuscita col buco. Aristide Malnati è stato uno dei miei compagni col quale sono subito andata d’accordo. Mi teneva molta compagnia con i suoi racconti, era un bel parlare, quindi mi ha aiutato molto lui a parlare di cose belle. Poi amo molto la storia, era come leggere un libro che mi mancava lì sull’Isola. Magari se avessi avuto dei libri sarei rimasta di più, ma stare immobile lì a non fare niente mi ha ‘preso male'".

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