Marco Carta: "Isola? Non volevo vincere ma promuovere l'album che parla d'amore, il titolo del singolo è un bluff, forse tour"

Il cantante, intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, parla del nuovo disco di inediti e della partecipazione al reality show di Canale 5. Forse concerti nei teatri in autunno...

"Sono tornato in Italia e sto mangiando come un pazzo. Mi è mancato troppo il cibo. Con il metabolismo veloce che ho ho perso subito sette chili, ma poi mi sono stabilizzato e sono dimagrito meno di altri naufraghi": a Tv Sorrisi e Canzoni (e nella versione extended sul sito del settimanale) parla Marco Carta.

E dice di non aver avuto particolari problemi dopo la partecipazione a L'isola dei famosi 11: "Sono arrivato a casa e mi è sembrato di non essere mai partito. Persino il jet lag l’ho dimenticato subito. Alcuni miei colleghi hanno grandi problemi con il cibo e con il sonno. Io, zero. Sto una favola. Non vedevo l’ora di tornare. Altri dieci giorni avrei resistito, ma mentalmente non mi sono mai staccato veramente dall’Italia. Non mi sentivo a casa mia in Honduras".

Sulla vittoria del pugile Giacobbe Fragomeni: "Non me lo aspettavo, ma sono molto felice per lui".

Eppure lui era tra i favoriti. Come mai non ha vinto? "Perché era destino. Se ci avessi tenuto veramente me la sarei presa. Invece quando mi hanno eliminato è stato come se mi avessero tolto un peso. Non mi interessava vincere, sarebbe stato qualcosa in più. Ho partecipato per promuovere il mio nuovo album di inediti, non per arrivare primo o ritrovare me stesso, anche se umanamente ho scoperto nuovi lati di me. E cioè di essere una persona forte e vitale".

L'album Come il mondo uscirà venerdì 27 maggio, sei giorni dopo il suo 31esimo compleanno… "Sarà un regalo anche per me. In un momento storico difficile come questo, con un mondo malato, ho scelto di dare questo titolo all’album per invitare tutti quanti a vedere quante cose belle ci siano nella realtà. L’Isola mi ha aiutato a concretizzare questo concetto. Solo aprire il frigo e trovarlo pieno è una fortuna. In Honduras ho visto così tanti poveri e affamati. Non avete idea… Apprezzare quello che si ha è già un passo avanti. È un disco ottimista, fatto di sentimenti".

Infatti su dieci brani la maggior parte parla d’amore: "Sì ma non è stato voluto. Parlano d’amore ma in modo diverso. Per esempio, L’ultima cosa vera racconta l’amore per la musica, mentre Una semplice notizia parla di povertà e sfruttamento minorile. È una canzone che fa capire che ci sono posti nel mondo in cui i bambini non giocano per strada perché non se lo possono permettere. Le stelle paragona l'amore alle costellazioni e ne parla usando questa bella metafora, originale e non comune".

Il primo singolo è Non so più amare: "È una delle canzoni che mi piaceva di più. Gli accordi sono molto estivi, è giusta per l’estate. Ha ritmo e forza. Al primo ascolto mi ha colpito subito. Il titolo è un bluff. E non parlo di me".

Ci sarà un tour? "Forse nei teatri in autunno. Troverete tutte le informazioni aggiornate sui miei profili Instagram, Facebook e Twitter. Ma per ora devo ancora capire dove mi trovo!".

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