Marco Carta: "Nuovo album? L'Isola mi è servita, adoro Camba-Coro. Problemi con le radio. Chi esce da Amici fa boom, con me..."

Marco Carta fra Isola dei famosi, nuovo album (Come il mondo), pregiudizi sugli ex concorrenti dei talent e radio. Ecco cosa dice in conferenza stampa.

"Non sono andato sull'Isola dei famosi per ritrovare me stesso, è stata una sfida personale. Il mio scopo era promuovere il disco, non posso negarlo. Sono stato vagamente superficiale, non immaginavo che questa esperienza mi avrebbe dato così tanta forza. Pensavo di essere più debole, non credevo di essere così tanto sensibile". Neanche il tempo di tornare in Italia e trovare un equilibrio con se stesso che Marco Carta deve promuovere il suo nuovo disco di inediti, Come il mondo (Warner).

"L'Isola in questo momento mi serviva. La gente mi ha sempre riconosciuto per strada, non ho mai perso di popolarità. Però la gente mi diceva 'Ti vogliamo vedere in televisione. Non fai più niente?" e questo mi faceva stare male. Si era creato un malessere. E io mi sentivo in debito nei confronti di queste persone così carine con me. Stavo facendo singoli importanti come Splendida ostinazione e portando avanti attività social ma tutto questo non arrivava a chiunque. Mi sentivo senza mezzo. La televisione e la radio sono ancora oggi mezzi potenti. L'Isola con il disco in uscita è stata una cosa importante, ho fatto bene", prosegue.

E, sempre riferendosi alle vicende isolane, dice: "In Honduras ho visto da vicino la povertà. Da noi essere poveri significa non potersi permettere un iPhone. Ci fanno tenerezza, ma capiamo in profondità cosa sia in realtà. Lì ho riflettuto. Ho dato anche dei soldi a dei bambini: 5 o 10 euro che per noi sono spiccoli, per loro una marea di soldi. Loro sono sempre sorridenti, nonostante tutto. Mi ha colpito la loro felicità, il loro modo di affrontare la vita. Sicuramente in futuro mi impegnerò per fare qualche missione umanitaria".

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Quindi il disco: "Come il mondo è capitato a fagiolo: parla di profondità, parla al mondo... bisogna farsi sentire. E' un bel momento. Vedo delle possibilità artistiche. Questo disco è stato un lavoro cresciuto nel tempo". Dieci brani, in uscita venerdì 27 maggio: "Come il mondo è il titolo dell'album e di una canzone. Il testo si riferisce alle cose negative del mondo ma vuole anche dire che questo mondo, appunto, è pieno di cose belle. Perché non ne parliamo? L'Isola mi ha fatto capire quanto cose belle abbiamo e non ce ne rendiamo conto. Il frigorifero è un esempio banale". Anche L'ultima cosa vera "associa il mondo alla musica. Quest'ultima va oltre le energie, le razze, gli orientamenti. La musica è l'ultima cosa vera".

Non so più amare, invece, oltre ad essere il singolo è anche "un bluff pazzesco. L'hanno scritto Daniele Coro e Federica Camba, mi è piaciuto subito. Canta: 'Non so più amare', ma anche 'Ogni giorno di più, questo è il potere che hai tu'. E' anche una canzone maliziosa, c'è tanta passione. Spesso si è schiavi del sesso: quando si inizia una relazione di solo sesso, poi si rischia di cadere nei sentimenti".

Questo brano segna anche una svolta rock: "Il Marchino rock c'è sempre stato. Amici mi aveva improntato sul pop-ballad leggero. Quello che voleva il pubblico da me era quello. Ma non ero solo quello. Avevo paura a far uscire il Marco più rock e duro. Splendida ostinazione era stato un esperimento ed era andato bene, ha fatto il disco di platino. Ora ci riproviamo con Non so più amare".

Fra le dieci tracce dell'album c'è anche il brano escluso da Sanremo: "C'è, c'è. Non dirò adesso il titolo, forse lo dirò più avanti. Ho il mio perché. Non sarà più riproposto a Sanremo, ma scrivetelo: il prossimo anno mi piacerebbe fare Sanremo. E' un sogno, mi piacerebbe tornarci. Spero di avere le carte giuste. L'esclusione l'avevo presa un po' male, poi l'ho digerita. Sono open mind, doveva andare così".

Carta, durante il lungo incontro con i giornalisti, ringrazia gli autori: "Io adoro il duo Camba-Coro, sono fatti per me. Mi sono confrontato con tutti. Sono felice perché mi hanno dato fiducia, quei pezzi avrebbero potuti darli a chiunque altri. Nell'arte ci si apprezza difficilmente. Io sto supportando Francesca Michielin all'Eurovision, lo farò anche pubblicamente. Se partecipassi io, non tutti lo farebbero. La musica sta diventando una gara a chi vende più copie, è abbastanza squallido".

Quindi rivendica il fatto di essere un interpete puro come Fiorella Mannoia, Noemi o altri: "Fa figo dire 'L'ho scritta io'. Potrebbero farlo tutti. Io rivendico il mio essere interprete. E' un ruolo difficile, quasi attoriale. Ci vuole studio e lavoro per calarsi nelle emozioni e nelle sensazioni del brano. Forse, è ancor più difficile rispetto al ruolo dell'autore o del cantautore". Non esclude, comunque, di scrivere qualcosa in futuro: "La musica che l'Isola mi ha ispirato è una ballad triste. Sono sensazioni fortissime che si agitano dentro di me. Ho delle cose in mente, ho già preso nota. Ma non pensate che quello che farò parlerà di Isola, semplicemente quest'esperienza ha amplificato la mia personalità".

"Voglio fare un tour radiofonico - prosegue - Io ho purtroppo ho dei problemi con le radio, sono molto selettive con la musica italiana. Mi rendo conto che uscire da Amici alla mia epoca mi è costato tanto. Chi esce da Amici adesso fa boom subito. Io stimo artisticamente Alessandra Amoroso, Emma Marrone, i The Kolors, i Dear Jack: loro hanno avuto molti meno problemi e meno pre-concetti da parte di un sistema. Si dovrebbe ridimensionare tutto e dire 'Cavolo, anche nella preistoria 'amiciana', quando c'era Marco Carta, non dovevano esserci questi pregiudizi'. I tempi sono cambiati, quel che è stato è stato. Non voglio fare la guerra alle radio né criticarle. Ho solo voglia di fare tour in radio, spero di conquistarmi delle rotazione perché credo che questo brano, Non so più amare, meriti un posto".

E a proposito dei pregiudizi. Come si superano? "Non ci sono ancora riuscito, non lo so dire. Mi piacerebbe riuscirci, me lo auguro. E' importante non arrendersi mai e non fingersi qualcuno che non si è. Ancora non ho chiara la percezione, ma penso che L'Isola mi abbia aiutato. Ho visto cose carine su di me, forse qualcosa è successo. Con la giusta visibilità musicale e televisiva, sono riuscito a far vedere qualcosa in più di me".

Carta è agguerrito. Avanti così.

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