Ascolti: Ciao Darwin 7 chiude a 5,2 milioni (28,35%), I migliori anni a 4,7 (20,27%), Crozza a 1,7 (6,87%)

Ascolti tv di venerdì 6 maggio 2016: vince l'ultima puntata dello show antropologico di Canale 5 che batte il varietà-nostalgia di Rai1, bene Rete 4 e La7.

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ASCOLTI TV La seconda puntata del programma "nostalgia", l'ottavo e ultimo appuntamento con lo show antropologico con categorie contrapposte, il one man show di satira politica, il programma di cronaca giudiziaria, film e telefilm: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di venerdì 6 maggio 2016. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 4.791.000 spettatori (20,27% di share) per I migliori anni (voto: 6,5) con Carlo Conti (7), Anna Tatangelo e Ubaldo Pantani.

Su Rai2 1.183.000 (4,69%) per Il monaco.

Su Rai3 820.000 (3,52%) per Miracolo a Sant'Anna.

Su Canale 5 5.229.000 (28,35%) per Ciao Darwin 7-La resurrezione (6) con Paolo Bonolis (8).

Su Italia 1 1.108.000 (4,27%) per The Flash e 834.000 (3,43%) per Arrow.

Su Rete 4 1.313.000 (6,48%) per Quarto grado con Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.

Su La7 1.772.000 (6,87%) per Crozza nel Paese delle meraviglie (7) con Maurizio Crozza (7,5).

In access prime time su Rai1 4.160.000 (17,71%) per Affari tuoi (6) e su Canale 5 5.349.000 (22,21%) per Striscia la notizia (6,5).

Nel pomeriggio su Canale 5 2.496.000 (25,95%) per la striscia de L'isola dei famosi 11 (6) e 2.578.000 (27,52%) per Amici 15-Fase serale (7). Su Italia 1 571.000 (6,33%) per il daytime de L'isola in onda alle 18.

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989, alle 5.070 del 1º agosto 1997, mentre resta confermato l'obiettivo del luglio 2016 per ampliare il campione a 15.520 famiglie. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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