Simona Ventura con Lamberto Sposini (foto) nel quinto anniversario dell'ictus avuto negli studi de La vita in diretta

Come sta il giornalista 5 anni dopo il malore negli studi Rai? Eccolo ritratto in foto assieme alla conduttrice che è andata a trovarlo a casa.

simona-ventura-lamberto-sposini-29-aprile-2016.jpg

Cinque anni fa, il 29 aprile 2011, nel giorno del matrimonio tra Kate e William di cui si sarebbe dovuto occupare di lì a poco, Lamberto Sposini, poco prima di andare in onda come di consueto con La vita in diretta, si sentì male negli studi Rai ed ebbe un ictus da cui si sta riprendendo, sia pure molto lentamente.

Vicino a lui ci sono la famiglia e gli amici, come Mara Venier, che non l'ha mai lasciato, la figlia Matilde e l'ex compagna Sabina Donadio. Nel giorno dell'anniversario del malore si è ricordata di lui anche Simona Ventura che è andata a trovarlo e ha postato una foto su Twitter con il messaggio: "Gli anni passano, ma gli amici restano! Ti voglio bene Lamberto! Il meglio deve ancora venire...".

Lamberto Sposini come sta oggi?


La ex compagna, intervistata a dicembre 2015 da Vanity Fair

, ha detto: "Lamberto è lucidissimo, ma non parla. Un grumo di sangue del diametro di sette centimetri ha premuto quattro ore sull'area del linguaggio. Conseguenza: lui capisce tutto ed è in grado di legare, nella sua testa, il signicato alla parola, però la parola non esce. Né a voce – dalla bocca viene fuori solo un suono – né in scrittura. Tecnicamente si chiama afasia. Fortunatamente ha una mimica facciale notevole: con gli occhi esprime tutto".

Nessuna speranza di recupero? "Con la logopedia può fare miglioramenti: nel centro svizzero dove è stato per sei mesi l'ho sentito pronunciare frasi intere. Ma per noi sostenere più a lungo quelle cure non era possibile. Parliamo di oltre trentamila euro al mese e lui aveva uno stipendio buono, ma pur sempre da giornalista".

Sul futuro: "Lui non tornerà mai in televisione, non ha senso alimentare questa speranza in chi gli vuole bene".

Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.

Dì la tua qui sotto in area-commenti.

  • shares
  • Mail